Un intervento sull'Inps in grado di aprire le porte ai tanti lavoratori disagiati e pensionandi rimasti disoccupati sarebbe auspicabile, perché "la flessibilità delle Pensioni nel medio e lungo periodo non solo non produce costi, ma può addirittura generare risparmi". Ad affermarlo è l'On. Cesare Damiano, parlando della necessità di correggere le situazioni di disagio createsi con l'avvio della riforma Fornero nel 2011.

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Il Presidente della Commissione lavoro ricorda il proprio suggerimento di avviare il pensionamento anticipato tramite la cosiddetta Quota 97 (35 anni di versamenti più 62 anni di età), aggiungendo che la penalità massima dell'8% inserita nella proposta garantirà la tenuta del sistema fino a quando il pensionato non avrà maturato i requisiti ordinari di legge. "Da quel momento, produrrà dei risparmi [...] Non è quindi necessario restringere la platea dei beneficiari".

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Riforma pensioni, Damiano attende confronto con l'esecutivo in Commissione lavoro

Stante la situazione, appare chiaro che le aspettative dei lavoratori si sono dirottate sul prossimo incontro in Parlamento tra Commissione lavoro alla Camera ed esponenti del Governo. Per la giornata di domani sono infatti attesi in audizione il Ministro del lavoro Giuliano Poletti e quello delle Finanze Pier Carlo Padoan.

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Pensioni

Ma l'On. Damiano apre anche a Renzi. "Siamo pronti a confrontarci con il Premier, che ha avuto il merito di riproporre la flessibilità nella legge di stabilità". L'obiettivo resta quello di flessibilizzare il sistema e di offrire un meccanismo di quiescenza a coloro che non possono permettersi di attendere i nuovi requisiti di uscita dal lavoro decisi con la legge Fornero. "Ci auguriamo che il Governo dia anche le risposte sui temi della settima salvaguardia degli esodati e dell'opzione donna.

Per questo due misure, le risorse sono già risparmiate e accantonate, basta restituirle ai legittimi destinatari". Un esito che appariva già scontato lo scorso 9 settembre ma che è stato rimandato a causa della posizione del Mef. L'aspettativa ora è che si siano trovati finalmente i presupposti per salvaguardare lavoratori e lavoratrici in attesa di pensionamento.

E voi, cosa pensate delle ultime dichiarazioni rilasciata dall'On.

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