Le ultime dichiarazioni di Vera Lamonica sono pro precoci, nella Legge di Stabilità dice il segretario confederale Cgil dovrà essere necessariamente trattato il tema delle Pensioni e della flessibilità. L'abbassamento dell'età pensionabile è indispensabile, si legge nella nota stampa visibile anche sul sito della Cgil. Lamonica, tra le righe, spiega che una riforma dell'attuale Legge Fornero va perseguita da subito al fine di ridare dignità da un lato ai pensionandi, come i precoci che hanno già versato ben 41 anni di contributi allo Stato, quanto ai giovani, ancora alla ricerca di un'occupazione.

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Non è più possibile rimandare sulla questione flessibilità e sul riconoscimento della Quota 41 senza penalità, opinioni queste, precisa il segretario della Cgil, ormai condivise da molti esponenti politici.  Lo stesso Governo che in passato si era detta favorevole ad una maggiore flessibilità in uscita per garantire anche un turnover generazione, precisa Lamonica, non può ora fare marcia indietro alla vigilia della Legge di Stabilità. Per quanto concerne invece esodati e opzione donna i fondi già ci sono, quindi non devono essere 'confuse le acque con la propaganda', queste questioni, sottolinea fermamente Lamonica, 'non hanno nulla a che fare con la legge di stabilità'.

Pensioni lavoratori precoci, ultime Lamonica: doveroso riconoscere la Quota 41 in Legge di Stabilità

In Legge di Stabilità si dovrà affrontare il nodo delle pensioni, si dovrà discutere seriamente sul tema della flessibilità che non potrà, precisa Lamonica, essere a 'costo zero' come preventivato dal Governo Renzi. Un intervento di questo tipo andrebbe nella direzione di un taglio non accettabile per i pensionandi, in quanto la consistenza delle pensioni sarebbe, precisa il segretario della Cgil, eccessivamente ridotta considerando che, nella maggior parte dei casi, si tratterebbe di assegni pensionistici già bassi.

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Il Governo Renzi si era detto, a più riprese, conscio dell'importanza di concedere la flessibilità in uscita al fine di favorire l'occupazione giovanile, ora non è accettabile, precisa Lamonica, questo dietrofront dell'esecutivo.

Le acque non devono essere mischiate, dice piccata il Segretario della Cgil nella nota Stampa, un conto sono gli esodati e l'opzione donna i cui fondi non vanno reperiti in Legge di Stabilità perché già esistenti, ed un conto è la questione delle pensioni e del riconoscimento della Quota 41 per i precoci, di cui si dovrebbe necessariamente discutere in Legge di Stabilità.

Per tutte queste ragioni ed in primis per avere chiarezza sul Fondo esodati al fine di ottenere subito la settima Salvaguardia, la Cgil, Cisl e Uil torneranno in piazza il 22/9 prossimo. Anche la Camusso, intervenuta nel programma di Floris 'Di Martedì' sulla 7 ha detto esplicitamente che '41 anni di lavoro sono già abbastanza' per poter accedere alla quiescenza. Insomma i sindacati sono a favore della Quota 41, così come Damiano (Ddl 857 prevede Quota 41 senza limiti d'età e penalizzazioni), Rizzetto ('Ok quota 41 al netto dell'età') e Salvini ('in pensione dopo 40 anni di lavoro non è un privilegio ').

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Il Governo Renzi rimarrà 'sordo' a tali richieste o riuscirà a soddisfare almeno quanti hanno già versato 41 anni di contributi, e dunque nulla chiedono in regalo ma solo di potersi godere la propria vecchiaia?

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