Il premier spinge sulle Pensioni: in vista della discussione sulla manovra finanziaria, che sarà varata il 15 ottobre prossimo dal Cdm, Matteo Renzi, non spegne le speranze accese in questi mesi per l'inserimento di nuove forme di flessibilità che consentano di concludere prima l'attività lavorativa. Pensione anticipata sì, ma non per tutti e in ogni caso con delle penalità che potrebbero essere scoraggianti. Allo studio dei tecnici di Palazzo Chigi, del Mef e del ministero del Lavoro proposte, conti e simulazioni per superare il blocco del turnover, l'estensione dell'opzione donna, diverse forme di prepensionamento con penalità di varia entità sugli assegni previdenziali.

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Riforma pensioni, Governo al lavoro: interventi di Renzi, Poletti e Padoan

Seppur con i nervi tesi e in un clima tutt'altro che sereno alla luce dei continui passi in avanti e altrettanti passi indietro del Governo Renzi sulla riforma pensioni, apprendendo le ultime novità comunicate dal premier in direzione Pd le organizzazioni sindacali si dicono pronte a un confronto e capire quali effettivamente siano le intenzioni e le proposte dell'esecutivo.

I sindacati, che chiedono di modificare la legge pensionistica varata nel 2011 già con la prossima legge di Stabilità 2016, sono comunque pronti alla mobilitazione unitaria se la situazione non dovesse cambiare e i tentativi del governo di mettere mani al sistema previdenziale dovessero fallire. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha confermato oggi ipotesti per superare lo "scalino alto" della legga Fornero che blocca il ricambio generazionale nelle imprese.

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Ma ancora si devono valutare "opzioni e punti di equilibrio". Un lavoro che Poletti sta svolgendo in sintonia col ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan in una cornice di salvaguardia della finanza pubblica.

Legge di Stabilità 2015 e previdenza, parlano Camusso, Barbagallo e Furlan

E' attesa un'audizione di Poletti e Padoan giovedì 24 settembre, davanti i parlamentari delle commissioni riunite Lavoro e Bilancio di Senato e Camera, in particolare sulle risorse destinate ai provvedimenti salvaguardia degli esodati.

Ma si attendono risposte anche su una flessibilità che riesca ad agevolare il pensionamento di un numero maggiore di persone, operazione che potrebbe consentire di creare le condizioni per l'accesso di migliaia di giovani nel mondo del lavoro. "Se esiste la condizione per farlo - ha detto il premier Renzi riaccendendo le speranze su alcune modalità più flessibili per l'accesso al pensionamento - sarebbe un gesto di buon senso e di buona volontà - ha spiegato - che stiamo studiando".

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Queste le ultime notizie sulla riforma pensioni che arrivano dall'esecutivo, ecco cosa ne pensano i sindacati, che pur restando sul piede di guerra non chiudono al dialogo che da mesi, invano, hanno ricercato e auspicato. "Il governo ci convochi - ha detto il leader della Cisl Anna Maria Furlan - e ci dica le sue intenzioni". "Tra annunci e pentimenti - ha dichiarato il leader della Uil Carmelo Barbagallo - non capiamo bene di cosa si sta parlando".

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"Siamo pronti a discutere - ha detto il leader della Cgil Susanna Camusso commentando le ultime dichiarazioni di Poletti - perché è una norma che riguarda il rapporto - ha sottolineato - tra età e qualità del lavoro". Sul fronte politico il premier oltre a dover fare i conti con le opposizioni deve fare anche i conti con le diverse anime della sua maggioranza che chiedono di agire sul sistema previdenziale sin da subito.

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