Un inizio di anno scolastico piuttosto ingarbugliato e pieno di interrogativi, non soltanto per la criticatissima procedura adottata dal Miur per le assunzioni: uno degli argomenti di maggiore discussione è quello riguardante la formazione del comitato di valutazione.

Il punto centrale è quello trattato dal comma 129 della legge 107/2015, ovvero il bonus da riconoscere ai docenti 'meritevoli' attraverso la loro valutazione: in base a quali criteri si dovrà procedere al riconoscimento dei 'premi'?

Comitato valutazione docenti tra inviti al boicottaggio e al rinvio

Vi abbiamo parlato, nei giorni scorsi, della netta presa di posizione dei sindacati di base nei confronti della costituzione del comitato di valutazione, ovvero il boicottaggio dello stesso attraverso un modello di delibera contenente il rifiuto alla designazione dei suoi componenti.

Di parere diverso, invece, la Gilda degli Insegnanti che, insieme all'Associazione Nazionale Presidi, propongono, invece, un'omissione del 'punto' nell'ordine del giorno della prima seduta oppure un depennamento nel caso in cui questo fosse già stato incluso.

L'ANP, infatti, come pubblicato sul quotidiano 'Italia Oggi', sottolinea come l'elezione del comitato di valutazione può essere posticipata a metà settembre o anche oltre, visto che diventerà operativo solo ad anno scolastico già iniziato. In questo modo, si avrà a disposizione più tempo per concordare i criteri relativi alla scelta dei docenti da premiare (o almeno così dovrebbe essere..): criteri importanti come quelli riguardanti l'imparzialità e l'indipendenza degli insegnanti nel caso di una candidatura.

News scuola e comitato valutazione docenti: altri punti oscuri che la legge ha 'dimenticato'

A questo proposito, un altro punto oscuro da chiarire è quello riguardante la 'pubblicità' dei criteri individuati per l'attribuzione del merito ai docenti, perchè la legge non specifica affatto se questi dovranno essere resi noti oppure no: di certo, conoscere a priori le motivazioni secondo le quali si è voluto premiare un insegnante, vorrebbe dire maggiore 'trasparenza' e meno dubbi.

Tra l'altro, la legge 107/2015 non ha nemmeno indicato la necessità o meno di un segretario del comitato e, di conseguenza, di una verbalizzazione delle riunioni collegiali.

I sindacati temono condizionamenti all'interno del comitato di valutazione: ecco perchè, ad esempio, la Flc-Cgil propone l'ingresso, al suo interno, delle Rsu in modo da poter correggere eventuali aspetti iniqui che potrebbero sorgere in seno al comitato.

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