Italia Oggi riporta le parole del Ministro Giannini sulla valutazione delle scuole che verrà fatta in rete dal 15 ottobre prossimo. Si tratta di uno dei punti più controversi della riforma scolastica, subito dopo quello delle agevolazioni alle scuole paritarie, perché giudicato fortemente discriminante per il rischio di creare scuole di serie A rivolte ai più facoltosi e scuole di serie B per i meno abbienti.

Mentre altrove vengono chieste misure di flessibilità urgenti per sbloccare la questione degli ATA che questa riforma scolastica ha pesantemente penalizzato, per i quali nell'incontro del 23 settembre tra i sindacati e il Miur è stato chiesto di derogare al divieto di supplenze per i primi sette giorni, in una delle università più prestigiose come la LUISS di Roma andava in scena un convegno nel quale il ministro ha spiegato l'importanza di valutare gli istituti.

Le dichiarazioni del ministro

Serviva un sistema in grado di valutare le scuole che consentisse alle famiglie di scegliere in quale istituto iscrivere i propri figli. Un primo obiettivo sarà raggiunto con la pubblicazione del risultato dell'autovalutazione che riguarda tutti gli istituti scolastici italiani. Il ministro ha proseguito enfatizzando il metodo dell'Invalsi, strumento di misura in grado di restituire un efficace rapporto sullo stato della preparazione degli studenti attraverso il dato respinti/promossi. Vanno valutati tutti, secondo la Giannini, non soltanto docenti e dirigenti scolastici.

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Scuola

In cauda venenum

La contestazione a Stefania Giannini aveva suscitato le proteste dei docenti in diverse occasioni, in qualche caso anche con strascichi polemici per affermazioni giudicate offensive. Le dichiarazioni rilasciate a conclusione dell'intervento svoltosi alla LUISS non mancheranno di provocare ulteriori tensioni tra due mondi contrapposti. Da una parte c'è un 'salotto bene' che ha ideato questa riforma già da diversi anni e dall'altra chi per inerzia culturale o sterile conservatorismo, come testualmente detto dal ministro, si oppone e cerca di resistere a questo cambiamento.

Anzi, la Giannini è convinta che i genitori saranno felici di poter scegliere la Scuola.

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