La Commissione Lavoro della Camera ha approvato definitivamente gli emendamenti al disegno di legge sulla settima salvaguardia per i lavoratori esodati. Ma non solo. All'interno del disegno di legge troviamo anche novità attese per quel che riguarda i 2500 operatori scolastici, per i quota 96 del pubblico impiego, per i macchinisti ferrovieri e per i precoci. Ma procediamo con ordine.

La commissione lavoro licenzia il testo del ddl per gli esodati e le misure per i quota 96 scuola e P.A.

Si è chiusa una settimana assai impegnativa per la commissione lavoro della Camera, presieduta dal piedddino Cesare Damiano, un iter iniziato nella primavera scorsa e conclusosi, dopo alterne vicende solo in questi giorni.

“Alti e bassi” hanno caratterizzato questa prima fase, tra veti, proposte e controproposte che hanno visto tutti i rappresentanti dei vari schieramenti politici impegnati in un vero “tour de force”. Finalmente i lavori adesso si sono conclusi ed il ddl che prevede la settima salvaguardia per i lavoratori esodati, è stato inviato al governo ed al ministero dell'economia per i pareri di conformità al disegno politico governativo e di compatibilità finanziaria. Passaggi che non danno per scontato o meccanico l'approvazione da parte del governo e del Mef, sebbene vi sia il parere favorevole e la condivisione di tutte le forze politiche presenti in Commissione.

Il testo del provvedimento, deve acquisire il disco verde, entro dieci giorni, dai tecnici dei ministeri Lavoro-Economia, i quali dovranno analizzare i risparmi maturati con i precedenti sei provvedimenti di salvaguardia.

Inoltre il Governo dovrà valutare se inserire, così come è stato licenziato dalla commissione, il testo o apportarvi ulteriori modifiche nella legge finanziaria 2016. Il pensionamento degli operatori della scuola e la quota 96per il pubblico impiego, infatti, sono sempre state considerate misure di forte impatto economico anche dai governi precedenti per le case dello stato, pertanto la valutazione dei tecnici del Mef diventa ancora una volta determinante per l'esecutivo.

Il provvedimento riprende quanto determinato per la sesta salvaguardia, si diversifica da essa solo per lo spostamento dal6 gennaio 2016al6 gennaio 2017del termine per maturare i requisiti della pensione e per l'inclusione dei lavoratori titolari del trattamento edile e dei lavoratori provenienti da aziende cessate o che non abbiano potuto stipulare accordi sindacali. Nelle norme del ddl è previsto anche il congelamento della penalizzazioneper ilavoratori precoci.

La settimana prossima sarà probabilmente decisiva, staremo a vedere.

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