Un articolo pubblicato su 'Orizzonte Scuola', a firma Vincenzo Brancatisano, fornisce chiarimenti in merito alla ricostruzione della carriera ma soprattutto mette in evidenza come i docenti e il personale Ata potrebbero vedersi aumentato il proprio stipendio, anche in modo abbastanza consistente.
In modo particolare, sono gli insegnanti e gli Ata immessi in ruolo negli ultimi anni ad avere la possibilità di usufruire di tale aumento.
Stipendi docenti e Ata: con la ricostruzione di carriera, aumenti e arretrati
Lo step fondamentale da effettuare è quello relativo alla ricostruzione della carriera: secondo quanto contenuto nella legge 107, il personale scolastico avrà la possibilità di ottenere il nuovo inquadramento retributivo con effetto retroattivo al primo settembre dell'anno successivo al superamento del periodo di prova per quanto riguarda gli insegnanti, e al primo settembre dell'anno relativo all'assunzione per ciò che concerne il personale tecnico, amministrativo e ausiliario.In seguito a tale domanda di ricostruzione della carriera, i docenti e il personale Ata si vedranno corrisposti gli arretrati in base alla data di riconoscimento della stessa ricostruzione, ossia dopo che la Ragioneria dello Stato avrà eseguito il controllo di legittimità e dato l'OK per l'erogazione.
Un aspetto importante è legato al fatto che molti insegnanti e Ata non sono al corrente di tale opportunità ed ecco spiegata la ragione per la quale molti lasciano scadere, senza saperlo, i termini di prescrizione ovvero 10 anni per fare domanda e 5 per avere diritto agli arretrati, nonostante si possa fare ancora in tempo per chiedere la ricostruzione di carriera.
Scuola e ricostruzione di carriera per docenti e Ata: perchè aumenta lo stipendio
Un secondo aspetto da sottolineare è che più lungo è il periodo di precariato da conteggiare, maggiore sarà l'aumento di stipendio, perchè non solo si potrà fare affidamento sui primi quattro anni 'interi' a cui sommare i due terzi del periodo residuo, ma si potrebbe ottenere anche il riconoscimento del 'terzo periodo'.
Tale riconoscimento, secondo la legge, viene applicato al compimento del sedicesimo, diciottesimo, ventunesimo e ventiquattresimo anno di servizio del docente e del personale Ata, in base al ruolo di servizio. In termini pratici, gli aumenti di retribuzione, oltre agli arretrati, possono essere anche di 400-500 euro o anche di più, in base agli anni di servizio svolti come precari.