Una riforma Pensioni che smantelli la legge Monti-Fornero introducendo nuovi elementi di flessibilità in uscita verso la pensione anticipata sostenibili e compatibili con la finanza pubblica, anche riequilibrando i sistema previdenziale e rendendolo a partire dai tagli ai vitali e alle pensioni d'oro di politici, manager di aziende, personale delle Ferrovie dello Stato e "altre categorie" di pensionati d'oro. La proposta è stata rilanciata oggi in tv dal presidente dell'Inps Tito Boeri le cui dichiarazioni a In mezz'ora hanno creato un putiferio sollevando un vespaio di polemiche.

Tutti contro Boeri dalla maggioranza all'opposizione passando per i sindacati. A infuriare di più, tra le altre cose, le proposte dei tagli alle pensioni d'oro.

Pensioni, presidente Inps: tagli ai vitalizi di politici e manager d'azienda

"Per i vitalizi i tagli - ha spiegato il presidente Inps - sarebbero consistenti". Boeri sembra rivelare un progetto in corso. "Pensiamo di equipararli - ha spiegato a Lucia Annunziata - alle pensioni per importi superiori a 80-85.000 euro l'anno. Si possono prevedere - ha aggiunto - riduzioni anche fino al 50%".

L'economista bocconiano chiamato da Palazzo Chigi a guidare l'Istituto nazionale previdenziale spiega che "la platea coinvolta - ha specificato - è piccola, circa 200.000 persone". L'elenco a cui Boeri vuole tagliare le pensioni comprende oltre ai politici anche dirigenti di aziende, impiegati delle Ferrovie dello Stato e "altre categorie" di pensionati con assegni previdenziali superiori a 85.000 euro all'anno.

Il ragionamento è chiaro. Bisogna introdurre nuove forme di prepensionamento e recuperare le risorse nel quadro del sistema previdenziale, con tagli alle pensioni più alte e penalizzazioni sulle pensioni anticipate.

Previdenza, Boeri: più equità e flessibilità nel sistema pensionistico

"A chi ha importi elevati e ha goduto di trattamenti di favore - ha ribadito oggi il presidente dell'Inps - è giusto richiedere un contributo, anche se limitato, parziale".

Il timore è che i tagli ipotizzati da Boeri possano colpire non solo le pensioni d'oro ma anche le pensioni medio-basse. Criticata anche l'invasione di campo del presidente Inps che con le sua dichiarazioni, a detta di molti, sembra voler sconfinare nelle competenze del governo. "Se per Boeri gli italiani si meritano una riforma previdenziale nel 2016 - ha detto il segretario generale dell'Ugl, Francesco Paolo Capone - per noi si meritano prima di tutto una riforma delle pensioni condivisa. Quindi - ha aggiunto il sindacalista -non una riforma pensioni calata dall'alto e fortemente iniqua come è già stata e come è ancora oggi - ha sottolineato Capone - la legge Monti-Fornero".

"Altro che taglio del 50% sopra gli 85mila euro. Il presidente dell'Inps Boeri - hanno commentato i parlamentari del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo in commissione Lavoro a Montecitorio - inviti i politici a fare come il M5S che ai vitalizi rinuncia del tutto".

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