Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi ha parlato nuovamente di Scuola, a margine del Consiglio dei Ministri che si è svolto quest'oggi, venerdì 13 novembre. Inevitabile tornare sull'argomento particolarmente caro, in questi giorni, al capo del Governo, ovvero l'assunzione di oltre 55.000 docenti, attraverso il completamento della fase C del piano assunzionale straordinario indetto dal Miur e contenuto nella riforma Buona Scuola.

Renzi risponde ai docenti: 'Solidarietà e vicinanza a chi non fece domanda di assunzione'

Renzi ha parlato di 'Promesse mantenute da parte del suo governo' e la dimostrazione è rappresentata dagli oltre 48mila insegnanti che hanno firmato l'assunzione a tempo indeterminato.

Il premier, poi, non ha perso l'occasione per lanciare una frecciata velenosa a chi, lo scorso mese di agosto, decise di non inviare la propria domanda di partecipazione al piano assunzioni.

'Voglio dare la mia vicinanza e solidarietà - ha sottolineato Renzi - a tutti quegli insegnanti che hanno deciso di non fare la domanda, seguendo il consiglio di una parte del mondo sindacale. Purtroppo, si sono fidati di cattivi consigli e consiglieri' ha ironicamente commentato il Presidente del Consiglio che ha sottolineato come alcuni professori che non hanno inviato la loro domanda, oggi sono lì a mordersi le mani.

Sciopero scuola 13 novembre 2015: 'No alla legge 107'

Non a caso queste dichiarazioni giungono proprio nel giorno in cui il mondo della scuola ha espresso, ancora una volta, il proprio dissenso nei confronti della legge 107 del 13 luglio scorso.

Lo sciopero di oggi, venerdì 13 novembre 2015, ha voluto ribadire il proprio 'No alla riforma renziana', che, nonostante la 'bella facciata', contiene dei punti inaccettabili ed incostituzionali. L'opposizione, in particolar modo il Movimento Cinque Stelle, ha sottolineato come il personale scolastico stia ancora aspettando il rinnovo del contratto economico e come queste assunzioni 'straordinarie' non aiuteranno in alcun modo la scuola a risollevarsi da una situazione che, si prospetta, come disperata.

Non dimentichiamoci di chi è rimasto escluso dal piano assunzioni, come i docenti abilitati, e non per loro propria volontà. Di questo argomento, però, il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non ha voluto 'saggiamente' parlare.