La Buona Scuola di Renzi fa un altro passo avanti: come sarà accolto dagli insegnanti? Stiamo parlando delle visite valutative nelle scuole, tassello fondamentale del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV), che fra marzo e maggio di quest'anno saranno fatte da personale esterno.Si prevede che in futuro la valutazione delle scuole, resa pubblica su web, potrà avere importanti effetti sulle scelte delle famiglie per le iscrizioni dei figli.

Le decisioni prese dall'Invalsi

Il 23 dicembre si è riunita la 'Conferenza per il coordinamento funzionale del SNV', costituita dalla Presidente dell'Invalsi Anna Ajello, il Presidente dell'Indire Giovanni Biondi e il Dirigente Tecnico Giancarlo Cerini.

La riunione ha prodotto un documento, disponibile sul sito Invalsi, con le procedure da attuare per organizzare le visite valutative nelle scuole, previste dall'art. 6 del DPR 80/13, come attività successiva all'elaborazione del Rapporto di Autovalutazione.

Secondo questo documento verranno costituiti appositi Nuclei Esterni di Valutazione (NEV) di tre esperti, uno dei quali sarà un Dirigente Tecnico, titolo che oggiindica gli ex-Ispettori. Gli altri due valutatori saranno uno di provenienza professionale scolastica e l'altro di provenienza esterna alla scuola, rispettivamente indicati come profilo A e profilo B.I valutatori esterni seguiranno un apposito di formazione nella seconda metà di febbraio.

E' prevista la costituzione di 50-100 NEV, ognuno dei quali provvederà alla valutazione di alcune scuole, visitandole per tre giorni per parlare con docenti e utenti.

La selezione dei valutatori

Per quest'anno i membri dei NEV non Dirigenti Tecnici saranno gli stessi valutatori che erano stati selezionati nel 2013, con pubblico concorso, per le sperimentazioni VALES e VM, che costituivano il prototipo delle valutazioni esterne SNV.Tra i valutatori VALES e VM provenienti dalla scuola, cioè fra i profili A, verranno scelti dirigenti e docenti in pensione, al fine evitare eccessivi disagi alle scuole di servizio.

In caso di necessità si potrà ricorrere anche a dirigenti e docenti distaccati presso il Miur o gli USR.

Le scuole scelte per le visite

L'Invalsi si propone di visitare quest'anno 350-400 scuole, di cui circa 20 paritarie, mettendo in campo 49 Dirigenti Tecnici. I criteri di scelta delle paritarie verranno stabiliti il 19 gennaio, mentre i criteri di scelta delle scuole statali saranno, per quest'anno, di tipo statistico.In pratica verranno estratte a sorte alcune scuole, in numero proporzionale a quelle dell'area geografica interessata e a quelle della stessa tipologia scolastica presente nell'area.

Entro 30 giorni dal termine della visita ogni NEV dovrà consegnare all'Invalsi un report. Per i Dirigenti Scolasticiil report avrà grande importanza, in quanto la Buona Scuola di Renzi prevede che l'esito potrebbe influenzare la loro futura carriera. Il report verrà consegnato anche ai membri dello staff della scuola.

Si può osservare che la CM 47/14 prevedeva visite in 800 scuole, ogni anno dal 2015-16 in poi, ma anche l'obiettivo più realistico di 350-400 scuole sembra piuttosto ambizioso, vista la difficoltà a trovare i valutatori.E' prevedibile che quest'anno saranno effettivamentevisitate circa 250 visite,circa il 3% degli 8.519 Istituti scolastici italiani.

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Se non interverranno nuovi fattori, con questo ritmo ogni scuola sarà visitata ogni 33 anni, vanificando così qualsiasi obiettivo di miglioramento.

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