L'interventoin materia di occupazione del Ministero del Lavoro si è concretizzato in riscritture correttive al precedente decreto D.Lgs. n. 148 del 14 settembre 2015, pertinente gli ammortizzatori sociali e complemento del Jobs Act. L’esito è il nuovo Decreto 90433/2016, la narrazione modificata del precedente statuto che ridefinisce i parametri per l’aggancio alla Cigs (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria).

L’azienda deve constatare presso gli Enti lo stato involutivo, mostrando gli indicatori di bilancio del biennio pregresso e motivando con apposita relazione la crisi dell’impresa.

Lo stesso soggetto deve dare stato delle riduzioni di organico e dimostrare che già nella situazione di rischio non ricorrevano le condizioni per richiedere la fruizione delle agevolazioni contributive. A seguito di ciò al capo aziendale spetta di proporre un piano di risanamento, quanto meno per assicurare il prosieguo dell’attività.

Il primo intervento è dell’azienda

Infatti i primi criteri inclusivi devono essere verificati dall’azienda, che deve svolgere alcune azioni prima di ogni ulteriore pretesa.

Per cui, dato un periodo di contrazione, tale azienda deve prima agire con programmi di intervento per l’innovazione strutturale e gestionale a tentare un ultimo efficientamento. Va compreso un riassetto del corpo societario e riordino del capitale sociale. Gli investimenti possono essere differiti tra la riqualificazione dei beni strumentali o nella promozione di attività di formazione per i dipendenti, che potranno essere coperti con fondi pubblici.

Ma questa manovra espansiva è lecita solo se l’entità degli investimenti sia ‘superiore al valore medio annuo della medesima tipologia di spesa del biennio precedente'. Inoltre, l’esentazione dal lavoro è giustificata solo per l’effettuazione dei suddetti processi di riorganizzazione aziendale. Sulle sospensioni che avvengono dalla data del 24 settembre 2017 è lecita una decurtazione dell’80% delle ore, quali si svolgerebbero nell’unità lavorativa, sempre nel perimetro di un programma preventivamente sottoscritto.

Nello stesso programma è già da prevedersi il recupero occupazionale del 70% delle sospensioni e delle riduzioni di orario.

Quali imprese possono ricorrere?

Possono rivalersi del programma Cigs le imprese:

  • che abbiano svolto attività nel biennio fino all’anno in corso
  • che non abbiano più dato avvio all’impresa
  • che abbiano subito anche trasformazioni di stato sociale nel biennio precedente.

Il primo approdo resta però il contratto di solidarietà, non valido però per casi di fine lavoro, fine lavoro stagionale o rapporti a tempo determinato.

I lavoratoriche accettano il contratto di solidarietà non hanno diritto all’erogazione dell’assegno integrativo.

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