Giungono buone notizie in merito al concorso a cattedra che porterà all’immissione in ruolo di oltre 63 mila docenti italiani. La gestazione per i 3 bandi del Miur è stata particolarmente lunga, ma sembra si sia giunti alla conclusione. La fine del tunnel è ormai vicina e coloro che sono interessati al concorso riceveranno a breve tutte le risposte. Stando ad una dichiarazione di Luciano Chiappetta, consigliere del Ministero dell’Istruzione, entro due giorni avverrà la pubblicazione dei bandi, che in realtà si attendevano già lo scorso mese di dicembre.
A causa dei continui rinvii si è dovuto attendere oltre due mesi e mezzo, con i tempi che a questo punto diventeranno strettissimi. Se le parole di Chiappetta dovessero essere confermate dai fatti, ciò starebbe a significare che l’emanazione dei tre bandi avverrà prima che la Corte dei Conti dia il via libera sul decreto firmato qualche giorno fa da Sergio Mattarella, concernente le nuove classi di concorso. Stefania Giannini, inoltre, ha puntualizzato che l’obiettivo è quello di terminare l’iter per l’inizio del prossimo anno scolastico, con l’estate la quale verrà che sarà intensa di lavoro. Detto questo, vediamo cos’altro c’è da attendersi in questi giorni e quali sono le ultime indiscrezioni sul testo ministeriale.
Bando di concorso a cattedra, apertura iscrizioni a fine mese?
I continui slittamenti nella pubblicazione hanno fatto sì che i tempi si restringessero. Infatti, visto che a settembre ci sarà l’insediamento di quegli insegnanti che vinceranno il concorso, per affrontare tutte le prove previste si avrà a disposizione pochissimo tempo. Con l’uscita dei bandi entro i prossimi giorni, avremo un’apertura delle istanze dal 29/02. Gli aspiranti potrebbero dover iscriversi online dal termine di febbraio, per poi sostenere prova scritta ad aprile e orale con lezione simulata entro luglio. A complicare la faccenda, inoltre, abbiamo la mancanza di aule informatiche e laboratori per lo scritto, che dovranno accogliere più o meno 200 mila candidati, tanto che il Miur ha deciso di sollecitare le scuole a dichiarare la loro disponibilità a prestare i loro spazi per il test computer-based.
Ad oggi, pare che manchino circa 10 mila aule, staremo a vedere se gli istituti italiani riusciranno a rendere fruibili in breve termine quelle necessarie. Intanto, si è tornati a parlare della questione legata agli 8 quesiti della prova scritta, di cui 2 sono in lingua. A tal proposito si apprende che la risposta potrà essere anche con una semplice crocetta, ma il punteggio sarà inferiore in confronto a quello attributo ai quiz in italiano. Nell’attesa di aggiornamenti, vi invitiamo a seguirci per conoscere altre novità sul concorso per docenti.