In attesa del concorso per i docenti il cui bando dovrebbe essere pubblicato nei prossimi giorni e comunque entro il mese di febbraio secondo le promesse del governo, alcune novità sulla scuola sono in arrivo con il decreto legge Milleproroghe approvato oggi dalla Camera dei Deputati presieduta da Laura Boldrini e che adesso passa all'esame del Senato della Repubblica guidato dal presidente Pietro Grasso.
Scuola, blocco aggiornamento graduatorie per un anno
Con il dl Milleproroghe, il Governo Renzi blocca gli aggiornamenti delle Gae (graduatorie ad esaurimento) per un altro anno mentre le prime fasce delle graduatorie di istituto "per le supplenze" vengono aggiornate a partire dall'anno scolastico 2019/2020.
Prorogato, invece, al mese di aprile il termine di scadenza per adottare il piano scolastico relativo al triennio 2016/2018 per il personale delle università italiane. Tra le novità in materia di scuola, con il decreto Milleproroghe vengono stanziate le risorse economiche necessarie a consentire l'operatività della scuola sperimentale di dottorato internazionale "Gran Sasso Science Institute" per un nuovo triennio.
Damiano: serviva emendamento su vincitori concorso
Così come su altre misure inserite nel dl Milleproroghe non mancano le polemiche, anche interne alla maggioranza, a proposito delle questioni che riguardano la scuola, tra i temi in questi giorni in primo piano in vista del concorso per l'assunzione di più di 63mila docenti.
"Il Governo - hanno dichiarato in una nota congiunta Cesare Damiano e Marco Miccoli, presidente e membro della commissione Lavoro della Camera - non ha accettato di inserire un emendamento con il quale alcuni parlamentari del Partito democratico - hanno spiegato i due parlamentari - chiedevano di prolungare la validità delle graduatorie dei vincitori e degli idonei di concorsi pubblici sino al 31 dicembre 2017". Queste le critiche di Damiano e Miccoli che ricordano come una settimana fa l'esecutivo aveva espresso parere favorevole a una mozione approvata in aula a Montecitorio sulla stessa questione. "Discutere va bene, fare ginnastica parlamentare - hanno sottolineato Damiano e Miccoli criticando il comportamento del Governo Renzi - non interessa a nessuno".
Mobilità insegnanti, firmata intesa tra il Miur e sindacati
Tra le ultime notizie sulla scuola, la firma del contratto integrativo per la mobilità alla luce delle novità introdotte dalla riforma scolastica targata Renzi-Giannini. I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto l'intesa, la Gilda si è dissociata, Anief e Unicobas annunciano una miriade di ricorsi. In base alle nuove regole, i docenti assunti entro l'anno scolastico 2014/2015 possono presentare domande di trasferimento fra scuole se nell'ambito della provincia di titolarità oppure tra ambiti scolastici.