Orizzonte Scuola ha pubblicato un comunicato, a cura del coordinamento TFA secondo ciclo, all'interno del quale si fa presente come il piano transitorio per le prossime assunzioni risulti offensivo ed iniquo. Prima di tutto si deve mostrare rispetto per tutti gli abilitati, per tutti gli insegnanti che per conseguire il titolo abilitativo hanno dovuto sacrificare se stessi nel lavoro e nello studio.

Ultime news scuola, venerdì 15 aprile 2016: 'Abilitati e docenti con più di 36 mesi sullo stesso piano?'

Nel comunicato, recante la firma della professoressa Daniela Servello, si fa oltre modo presente come non sia possibile equiparare gli insegnanti nonabilitati con più di 36 mesi di servizio ai docenti abilitati.

Il problema non si può risolvere attraverso un altro concorso, magari già dal prossimo anno, in cui abilitati e non abilitati più di trentasei mesi finiscano nello stesso calderone.Molti docenti con più di 36 mesi di servizio avrebbero evitato il TFA proprio perchè troppo selettivo, alla stregua di un concorso.

TFA, appello al PD: la soluzione non è un nuovo concorso privo di logica meritocratica

Il coordinamento TFA IIciclo ribadisce come l'unica via da percorrere sia quella rappresentata dal concorso per soli titoli, o in alternativa, una soluzione che preveda la valorizzazione di tutti quegli insegnanti che, sia dal punto di vista dell'esperienze e del servizio, che dal punto di vista dello studio, abbiano già dimostrato di avere il diritto (scritto tutto in maiuscolo) di poter svolgere questo lavoro.

Da qui nasce l'appello all'onorevole Maria Coscia, affinchè possa crearsi un dialogo con le istituzioni e soprattutto col Partito Democratico: occorre, però, prima di tutto, prestare ascolto alla voce di chi si impegna quotidianamente per mantenere viva la scuola pubblica italiana.

Non è certamente la risposta più opportuna quella di un nuovo concorso, privo di logica meritocratica, che vada a penalizzare tutti quei docenti che hanno già sostenuto una dura selezione: le umiliazioni cominciano ad essere troppe e i docenti abilitati TFA ritengono di non meritarsele affatto.