Proseguono le notizie relative al concorso docenti 2016. In seguito all'infrazione registrata dal Miur, in base alla quale veniva operata una discriminazione nei confronti dei docenti senza abilitazione a favore dei docenti abilitati, è possibile appurare che l'intero procedimento è stato archiviato. Il concorso docenti 2016 viene ritenuta l'unica via per potere essere assunti all'interno del comparto Scuola.

E per potere essere ammessi è necessaria l'abilitazione. Non è stata concessa riserva 36 mesi di servizio: chi ha prestato il proprio periodo per un arco di tempo non inferiore ai tre anni per avere un contratto a tempo indeterminato dovrà partecipare al concorso docenti 2016, senza beneficio alcuno.

Concorso scuola: no preferenze per 36 mesi di servizio

Il Miur, la cui esponente principale è il ministro Giannini, come prerogativa ha quella di tutelare, in base a quanto stabilito dalle legge 107/2015, i docenti abilitati.

Quest'ultimi hanno pieno diritto di concorrere per i posti disponibili del concorso docenti 2016. Chi, invece, non è in possesso dell'abilitazione non ha diritto di accesso. Il Miur quindi continua ad opporsi a quanto il Tar del Lazio vorrebbe disporre, anche se la sentenza definitiva avrà luogo il 21 aprile. Nemmeno i 36 mesi di servizio svolti da molti figure professionali attive all'interno del comparto scuola sono stati sufficienti per permettere ai candidati che li possono vantare la partecipazione al concorso docenti con riserva.

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In ultimo abbiamo potuto assistere, durante la settimana passata, all'atteggiamento del Tar del Lazio che ha cercato di agire a favore dei docenti senza abilitazione, rimasti fuori dal concorso. In virtù di ciò il Tar del Lazio ha comunque dato loro facoltà di inviare domanda di adesione, ma è stata una disposizione che esula dal termine utile dato che era appunto il 30 marzo. Il ministro Giannini - portavoce Miur -  ha contrabbattuto decisa asserendo che farà qualsiasi cosa in suo potere per procedere nel rispetto della legge 107/2015.

 Il Miur si dice comunque tranquillo perché opera nella maniera più corretta, senza discriminazioni e seguendo la legge.

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