Ieri, 8 aprile, è stato firmato il contratto integrativo sulla mobilità 2016/2017, il quale definisce le modalità e i tempi per presentare le domande di mobilità sia territoriale sia professionale, di docenti, educatori e personale Ata. I primi interessati a presentare domanda di mobilità sono i docenti appartenenti alla fase A (ossia i docenti che chiedono trasferimento all'interno delle singole provincie), le quali potranno essere presentate a partire da lunedì 11 aprile. Di seguito vediamo i dettagli su chi può presentare domanda, modi e tempi.
Tutto quello che c'è da sapere sulla fase A
La presentazione delle domande di mobilità iniziano con la fase A (11/04 - 25/04, interessa i docenti e personale educativo) alla quale seguirà la fase B, C, D (9/05 - 30/05). Vediamo nel dettaglio chi può partecipare alla fase A di mobilità. Premesso che le domande di mobilità vanno effettuate tramite istanze online (fatta eccezione per il personale educativo e docenti di religione) possono partecipare alla fase A di mobilità i docenti entrati in ruolo ante a.s. 2014/2015 che intendono trasferirsi da una scuola ad un'altra della stessa provincia. I docenti che non vengono soddisfatti nellarichiesta della mobilità (in fase A), resteranno titolari nella sua attuale scuola.
Inoltre, la partecipazione alla fase A di mobilità non pregiudica la partecipazione alla fase B (prevista per i trasferimenti interprovinciali, eccezione fatta per chi è soggetto al vincolo triennale di permanenza nella stessa provincia).
I docenti che presenteranno domanda possono esprimere da un minimo di 15 preferenze (per trasferimenti dalla scuola secondaria di primo o secondo grado) ad un massimo di 20 preferenze di scuole (per trasferimenti dall'infanzia alla primaria).Infine, vorremmo precisare che i titoli generali posseduti sono valutati in modo differente a seconda che si faccia la mobilità territoriale o la mobilità professionale (vi ricordiamo del bonus di 10 punti per i docenti che non hanno richiesto trasferimento negli ultimi anni).