Il governo Renzi aveva promesso di abolire la “supplentite”, ma tale promessa non è stata mantenuta. I contratti a tempo indeterminato, all'interno del progetto Buona Scuola voluto e sostenuto da Renzi e Giannini, sono stati minori rispetto alle necessità e le supplenze sono continuate per tutto il 2016. Il loro numero ha raggiunto la cifra record di 115.283. Nonostante le 86 mila mai assunzioni avvenute, molto c'è ancora da fare e la situazione non è ancora del tutto stabile. Non da meno il governo ha paventato la possibilità che in futuro potranno non esistere più le GaE (Graduatorie ad Esaurimento).

Infine, situazione infausta è quella toccata in sorte a docenti abilitati, ma precari, che sembrano non potere uscire dalle GI (Graduatorie d'Istituto). Non da meno è necessario considerare attentamente la situazione dei docenti di sostegno.

Graduatorie ad Esaurimento saranno abolite?

Le supplenze sono state numerose, a dispetto da quanto promesso dal governo Renzi. Le assunzioni ci sono state, ma non con un numero sufficientemente alto da coprire tutti i posti vacanti. Le supplenze sono avvenute secondo la seguente distribuzione per ogni scuola di ordine e grado:

  • 72.851 su posto comune;

  • 42.972 su posto di sostegno;

  • 35.880 per la scuola secondaria di II grado;

  • 21.861 per la scuola di primo grado sono 21.861.

Molti dei docenti che hanno esercitato tramite supplenza appartengono alla II fascia delle GI che, stanchi di non essere mai regolarizzati nella loro posizione, hanno deciso di rivolgersi ad un giudice per ottenere tutela dei loto diritti.

Le migliaia di cattedre che vengono coperte da supplenza non hanno un titolare e per questo motivo il progetto Buona Scuola prevedeva, in data 3 settembre 2014, l'assunzione di 150 mila docenti per coprire tali posizioni vacanti. Il 23 dicembre 2014, per non andare incontro a cause risarcitorie troppo onerose, il governo ha deciso di ridurre a due terzi le assunzioni paventate. Queste nuove assunzioni sono poi state definite come “potenziamento organico” e non per quello che erano realmente.

Il problema non è stato eliminato, ma solo rimandato: se i docenti precari possono dimostrare di essere assunti con contratti a termine da più di 36 mesi, essi possono ottenere il debito risarcimento, oltre alle mensilità estive e agli scatti di anzianità.

Queste sono le motivazione che devono spingere il governo a non abolire le GaE. Infine l'ennesimo problema è rappresentato dallo stallo nel quale vengono mantenuti i docenti di sostegno: le GI contengono al loro interno 12 mila docenti specializzati che però non vengono assunti tramite un regolare contratto. Nel 2016 migliaia di posti di sostegno sono stati coperti da supplenti e non da docenti di ruolo. Inoltre non ci sono abbastanza docenti di sostegno in quanto il numero di studenti con necessità di sostegno sono aumentati di quasi il 40%, mentre le assunzioni hanno subito una battuta d'arresto. Ne deriva una situazione che vede alunni con disabilità non assistiti poiché le assunzioni del personale preposto languono. Chissà se Renzi e il Miur terranno conto di questi preoccupanti dati.