Il Miur ha finalmente pubblicato la nota con la quale viene svelato il mistero delle griglie di valutazione per le correzioni delle prove scritte. Lo fa in data 19 maggio ma nella sostanza non dice nulla di nuovo. Le griglie di valutazione sono esattamente uguali a quelle utilizzate per il concorso del 2012. Questo fatto produce disorientamento in chi aveva sentito il ministro Stefania Giannini dire che sarebbero state quelle standard utilizzate per i concorsi pubblici. A nulla erano valsi i tentativi dei docenti di poterle ottenere nei tempi previsti, seguendo quanto prescrive il Testo Unico.I motivi di questo ritardo rimangono tuttora un autentico mistero.

I criteri delle commissioni

Dunque, solamente dal 19 maggio il Miur avvia le operazioni per consentire la correzione degli scritti dei candidati al concorso docenti 2016. E' tutto confermato circa la corrispondenza di quelle con il 2012. Viene data in più facoltà alle commissioni di cambiare e integrare, laddove lo ritengano opportuno, i criteri che ne sono alla base specificando le motivazioni. Verrà dato risalto alla completezza, alla pertinenza, all'originalità e alla correttezza linguistica. Nel frattempo si moltiplicano le segnalazioni di irregolarità e più d'uno si mostra convinto che questo sia un concorso docenti 2016 falsatoper l'elevato numero di casi già registrati di black out e argomenti non inseriti nel bando originale.

Ritardo sotto accusa

Questo ritardo di pubblicazione da parte del Miur viene evidenziato dai docenti nei dibattiti che si sviluppano sui social. Essi sanno infatti che se mancano le griglie di valutazione il concorsopuò essere annullato. Avrebbero dovuto essere note almeno 15 giorni prima dell'inizio delle prove scritte. E' infatti un loro preciso diritto apprenderne i criteri allo scopo di verificare come vengano applicati ad ogni singolo elaborato. I docenti che avranno sostenuto le prove scritte potranno così decidere di richiedere istanza di accesso agli atti per verificare la regolarità.