Governo Renzi e ministero dell'Istruzione si stanno dando da fare per l'assunzione di circa 80 mila docenti precari, ma molto dipenderà dalle risorse che saranno stanziate nella prossima legge di Bilancio. E' questa la notizia riportata da Repubblica che riprende i numeri delle stabilizzazioni della Buona Scuola di Renzi, in vista, soprattutto, del referendum in programmaper il prossimo 4 dicembre. Fonti vicine al Governo, infatti, segnalano la volontà del Premier Renzi di ricucire lo strappo con i docenti consumatosi nell'ultimo anno con la riforma scolastica.

E, per questo motivo, sarebbe allo studio un nuovo piano assunzionale che prevede l'immissione in ruolo dei docenti ancora iscritti nelle graduatorie.

Stabilizzazione scuola 2017/18: a chi saranno rivolti i nuovi concorsi?

In sostanza, la stabilizzazione riguarderà i precari, già abilitati,che sono rimasti fuori dalle assunzioni del piano straordinario della scuola del 2015 e dal concorso di quest'anno. L'immissione in ruolo, dunque, punterà soprattutto ai docenti iscritti alle seconde fasce e si concretizzerà forme concorsuali che sono, però, ancora in fase di studio. Non si sa, pertanto, se si tratterà di concorsi disciplinati da bandi provinciali oppure nazionali, ma si distingueranno da quelli nazionali (come il bando 2016) che hanno cadenza ogni tre anni.

Verrà rimarcata nettamente, inoltre, la distinzione dei docenti che si candideranno per le scuole medie esuperiori rispetto ai gradi dell'infanzia e delle elementari. La distinzione servirà a contrastare i numeri che confermano la vecchiaia del corpo docenti: su circa 750 mila insegnanti, in 120 mila hanno già superato i 60 anni e, pertanto, l'andamento richiede un forte ricambio generazionale.

In più, si contrasterà la carenza dei docenti delle secondarie, in numero inferiore rispetto alle cattedre da coprire.

Concorsi scuola: indiscrezioni su chi potrà partecipare

Secondo le indiscrezioni, dunque, beneficerannodei concorsi i docenti delle seconde fasce: prima della legge sulla Buona scuola erano in 100mila, attualmente ne rimangono 80 mila.

Il prossimo triennio, 2017, 2018 e 2019, potrebbe essere quello della loro stabilizzazione definitiva. Ma occorrerà superare gli ostacoli di bilancio: già nella scorsa settimana, con l'annuncio del ministero dell'Istruzione di voler stabilizzare 25 mila docenti precari nel 2017 (primo step degli 80 mila) e di riportarne la spesa nella legge di Stabilità 2017, la Ragioneria del ministero dell'Economia aveva fatto notare l'alto costo prodotto da questa operazione, stimabile in quattro volte superiore ai 200 milioni previsti dal Miur. A decidere sarà Palazzo Chigi entro la fine del 2016.