Da diversi giorni si sta parlando di alcune importanti modifiche al sistema delle scuole medie o, se preferite, Scuola Secondaria di primo grado. Italia Oggi ci dà importanti aggiornamenti riguardo la rivoluzione che interesserà questa branca dell'istruzione italiana. Cambierà un pò tutto: dai voti alle pagelle, dai bocciati all'esame finale. Sicuramente, i cambiamenti in questione faranno molto discutere gli insegnanti. Sono infatti, previste anche limitazioni riguardanti le bocciature. Marco Nobilio ha parlato di come, secondo il Ministero dell'Istruzione, la bocciatura sia una sorta di degrado nei confronti dello studente, che contribuirebbe al fenome alla dispersione scolastica.
I nuovi piani prevedono che il Consiglio di Classe possa promuovere anche i ragazzi "non meritevoli". Tuttavia, questo è eticamente lecito? A quanto pare sì. Si parla infatti di una prevista promozione per gli studenti in questione, disposta "a maggioranza dal consiglio di classe". Tutto questo, anche di fronte a possibili ed evidenti situazioni di apprendimento parziale da parte dei ragazzi.
Scuole medie: addio alle pagelle e ai voti numerici
Le novità citate nella prima parte dell'articolo, non finiscono qui. Un cambiamento importante interesserà anche i voti, che non saranno più numerici. E' previsto infatti l'uso delle lettere nel futuro prossimo. Ecco il punto della situazione, tramite alcuni esempi: la lettera A corrisponderà ad un punteggio pieno, quindi 10; la lettera C alla sufficienza, quindi 6; D significherà invece insufficienza.
Addio anche alla pagella, la quale sarà rimpiazzata dai cosiddetti "livelli di competenza" che uno studente ha raggiunto nel corso dell'anno scolastico. Tuttavia, perchè riforme così drastiche? Semplicemente per limitare la dispersione scolastica e per stare al passo con i limiti previsti dall'Unione Europea. Sicuramente sono riforme molto importanti, argomento di critiche e discussioni da parte degli addetti ai lavori. Intanto l'OCSE ha rimproverato il nostro Pese, per la cattiva valutazione di alcune scelte ed azioni. Riusciranno anche gli studenti "parzialmente preparati" ad essere dei buoni lavoratori in futuro?