Al fine di fornire un aiuto ai lavoratori che devono, col loro stipendio, sostenere sé stessi e la propria famiglia, venne istituita illo tempore una misura che risponde al nome di assegno per il nucleo familiare (abbr. ANF).

Tale forma di sostegno al reddito rappresenta nel concreto un aggiunta sulla busta paga, anticipata dal datore di Lavoro e pagata nel concreto dall’INPS.

A chi spettano gli ANF e a chi si deve presentare la domanda

Gli assegni per il nucleo familiare spettano alle seguenti categorie di soggetti:

  • lavoratori dipendenti;
  • lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata Inps;
  • pensionati da lavoro dipendente;
  • percettori di indennità di disoccupazione, mobilità o cassa integrazione;
  • collaboratori domestici.

Nelle prime due ipotesi e nel caso di cassa integrazione, la domanda per ottenere gli ANF va presentata al proprio datore di lavoro, il quale provvederà a calcolare l’ammontare degli stessi e ad anticiparli al lavoratore in busta paga; nei restanti casi, invece, la domanda va proposta all’INPS che, accertato il diritto, provvederà ad erogare direttamente la cifra spettante.

La richiesta deve essere presentata mediante il modello SR16 reperibile sul sito dell'INPS.

Fruizione ed importo degli assegni per il nucleo familiare

Gli ANF vengono percepiti dal lavoratore dal primo giorno del mese di presentazione della domanda.

Questa sarà valida a prescindere dal momento di presentazione da inizio luglio dell'anno fino alla fine di giugno dell'anno successivo (attualmente, ad esempio dal giorno 1 luglio 2016 fino al giorno 30 giugno 2017); per il periodo successivo è necessario ripresentare la domanda per comunicare nuovamente reddito e composizione del nucleo familiare.

Nel caso in cui la domanda sia stata presentata durante tale periodo anche se gli estremi per richiedere gli ANF già sussistevano (ad esempio: matrimonio contratto il 5 agosto 2016 e domanda presentata il 7 gennaio 2017), il lavoratore dovrà avere anche gli arretrati degli assegni non percepiti (dunque per i mesi da agosto a dicembre).

Per quanto riguarda l'importo degli stessi, questo si determina innanzitutto in base a due fattori:

  • reddito complessivo del nucleo familiare (le voci da prendere in considerazione sono elencate sul modello stesso) risultante da modello 730 o CU, con riferimento all'anno precedente quello di richiesta (se la richiesta riguarda il periodo 2016/2017, verranno presi in considerazione i redditi maturati nel 2015). Per avere diritto agli ANF, il reddito complessivo deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato.
  • composizione del nucleo familiare del richiedente, di cui fa parte questi e tutti coloro che risultano dallo stato di famiglia dello stesso. Si sottolinea che nel modello di richiesta sono elencati tutti coloro che possono essere considerati ai fini degli assegni familiari (ad esempio: coniuge e figli o equiparati di età inferiore ai 18 anni).

In base a tali due elementi, si può ritrovare l'ammontare degli assegni sulle tabelle ANF aggiornate ogni anno (ve ne sono diverse a seconda dei casi, ad esempio tab.

21/A "coniugi senza figli" e tab. 11 "coniugi con almeno un figlio").

Si sottolinea che in caso di coniugi separati o divorziati, è prevista una procedura più particolare per richiedere gli ANF, in quanto tutto è vincolato ad una specifica autorizzazione che l'INPS deve rilasciare al genitore convivente con i figli.