Con una norma del decreto Milleproroghe, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 dicembre 2016 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è stato stabilito che l'accesso alle graduatorie di circolo e di istituto riservato ai soli insegnanti abilitati non partirà più nel 2017, ma slitterà dal 2019/2020. Infatti, l’articolo 1, co. 107, della legge n. 107/2015, cosiddetta La Buona Scuola, è stato modificato con il decreto legge n. 244/2016, detto Milleproroghe. Nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 304 del 30 dicembre 2016, all’articolo 4 si legge: ” All’articolo 1, co.

107, della legge n. 107/2015, le parole: «2016/2017» sono sostituite dalle seguenti: «2019/2020»”.

Riaperti i termini per l'inserimento

Pertanto, ora c'è solo da attendere la riapertura dei termini per l'inserimento dei docenti in terza fascia. Sarà ancora possibile inserirsi in 3 fascia delle graduatorie di istituto pur possedendo solo il titolo di laurea. Il titolo però deve avere i requisiti prescritti dal D.P.R. 23 febbraio 2016. Dunque, chi è in possesso del titolo di laurea potrà inserirsi in terza fascia, chi è già iscritto in seconda o terza fascia potrà aggiornare i titoli, cambiare provincia o scuole scelte, o aggiungere nuove classi di concorso. La procedura di inserimento o aggiornamento triennale dovrebbe essere avviata in primavera.

Le altre novità sul mondo della scuola

La prima novità riguarda le risorse che vanno trasferite agli enti locali per il pagamento degli interventi di edilizia scolatica. Ci sarà un anno in più per farlo: dal 31 dicembre 2016 si è passati al 31 dicembre 2017. Stessa dead line anche per l’adeguamento alla normativa antincendio per gli istituti scolastici che non l’abbiano ancora fatto.

I ricercatori di tipo b, cioè quelli che possono aspirare al terzo anno alla docenza universitaria, potranno avere una proroga dei loro contratti fino al 31 dicembre 2017 dagli atenei, con risorse a carico del bilancio universitario e previo parere favorevole del dipartimento, se scadono prima del prossimo 31 dicembre. La proroga consentirà ai ricercatori di poter partecipare alle procedure della nuova abilitazione nazionale, passaggio necessario proprio per salire in cattedra. Questa nuova proroga interviene su una analoga approvata nel milleproroghe dello scorso anno.