'Il Fatto Quotidiano' ha pubblicato un nuovo editoriale firmato da Marina Boscaino in merito al comportamento del governo nei confronti della Scuola. L'appello è quello alla mobilitazione per chiedere il ritiro delle deleghe 'in bianco' che la contestatissima legge 107 ha attribuito al governo per completare il proprio attacco alla scuola della Costituzione.

Parole durissime quelle scritte dall'insegnante che ha ricordato il sit-in, organizzato per la giornata di domani, giovedì 23 febbraio, davanti a Montecitorio (ore 14) dalla rete dei 65 movimenti per il sostegno.

Ultime news scuola, mercoledì 22 febbraio 2017: 'Mobilitiamoci' contro il governo

Marina Boscaino ha definito l'azione del governo un'operazione silenziosa: governo e Miur hanno taciuto con l'approssimarsi del voto referendario dello scorso 4 dicembre, salvo poi uscire allo scoperto allo scadere del termine per la pubblicazione dei decreti attuativi. 'Evidentemente - si legge nell'editoriale - la lezione del 4 dicembre' non è servita a rendere il governo più sensibile e più ragionevole alle argomentazioni proposte da chi a scuola ci lavora quotidianamente.Marina Boscaino sottolinea l'importanza della manifestazione prevista per domani, definita come il 'primo significativo rigurgito di indignazione' nei confronti di un governo che si ostina a considerare la questione legata alla scuola come una 'cosa propria'.

Buona Scuola, decreti attuativi: al governo non è servita la lezione del 4 dicembre

Nel corso dell'editoriale, la docente blogger ha ricordato gli argomenti che riguarderanno la contestazione partendo dal sostegno visto che nella nuova legge delega sono presenti elementi peggiorativi che ostacolano l'inclusione degli alunni con disabilità e il loro diritto a ricevere un'istruzione di qualità.

Si protesterà anche contro il sistema integrato di educazione e di istruzione, contro il nuovo reclutamento dei docenti e, in generale, contro i diversi contenuti degli otto decreti attuativi della Buona Scuola.

Marina Boscaino ha concluso il proprio editoriale appellandosi a tutto il mondo della scuola. Dal 23 febbraio in avanti dobbiamo far capire al ministro Valeria Fedeli che si sta sbagliando quando afferma che nelle otto deleghe della buona scuola sono state incluse delle scelte qualificanti per l'istruzione.