Il mondo della scuola è stato per diverso tempo al centro di polemiche e discussioni che hanno coinvolto, anche a più livelli, i diversi soggetti interessati a fare carriera nel mondo dell'istruzione primaria e secondaria. I percorsi che negli anni hanno permesso l'accesso all'insegnamento sono stati sempre diversi e soggetti a continue modifiche (rilevanti e non) che, a lungo andare, hanno lasciato gli insegnanti - soprattutto i precari - nella confusione più totale. Ma un nuovo intervento oggi mischia le carte in tavola degli aspiranti docenti.

Dopo il voto favorevole delle Commissioni Parlamentari, infatti, è attualmente in fase di approvazione il decreto legislativo del Governo volto ad introdurre un nuovo sistema di formazione e reclutamento dei docenti. Il nuovo modello formativo, stando alle affermazioni del Partito Democratico (autore e responsabile della stesura del testo che ne disciplina le varie fasi), ha come obiettivo quello di mettere finalmente in chiaro le procedure concorsuali, cercando di affermare regole e dettami regolari e stabili nel tempo.

Per poter diventare insegnanti di ruolo non sarà più necessaria l'abilitazione all'insegnamento

Il percorso formativo (a pagamento) che in passato era indispensabile oggi non lo è più.

Per i docenti già in possesso di abilitazione e per chi, alla data di approvazione del decreto, vanterà a proprio carico almeno 36 mesi di servizio è stata prevista una fase transitoria per arrivare all’immissione in ruolo, mentre per tutti gli altri il percorso da seguire sarà diverso.

Il primo concorso sarà indetto nel 2018

I docenti, stando a quanto stabilito dagli ultimi interventi, dopo aver conseguito una laurea magistrale ed aver superato il concorso, inizieranno un percorso di formazione triennale retribuito. A questo accederanno tramite la stipula di un contratto chiamato FIT (Formazione Iniziale e Tirocinio) che li accompagnerà lungo tutto il percorso e comporterà delle valutazioni in itinere e finali delle competenze e delle attitudini professionali degli aspiranti docenti. Superata questa fase i soggetti coinvolti verranno ammessi al ruolo.