La Disoccupazione è uno dei temi che viene discusso quotidianamente dal Governo e che riguarda una fetta sempre più consistente del popolo italiano. Per affrontare questa mancanza di Lavoro, tramite l'Inps vengono messi in funzione gli ammortizzatori sociali tra i quali il sussidio o indennità di disoccupazione. A tal proposito, una recente circolare di tale ente statale parla delle novità riguardanti i requisiti e le modalità per fare domanda per questo beneficio riferiti ai lavoratori co.co.co, co.co.pro, a contratto temporaneo di lavoro subordinato e autonomo. Ma vediamo meglio.

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Domanda di disoccupazione per i collaboratori

Come anticipato sopra, l'indennità per i collaboratori è disciplinata da una circolare Inps del 23 maggio 2017. In base ad essa la prima cosa fondamentale per poter accedere all'aiuto in questione è che il collaboratore abbia perso il lavoro, per colpe a lui non imputabili, nel periodo che va dall'inizio del 2017 al 30 giugno dello stesso anno. Di conseguenza, sarà indispensabile dichiarare l'immediata disponibilità al lavoro nel momento in cui si andrà a presentare la domanda.

Seconda cosa i partecipanti devo essere iscritti esclusivamente alla gestione separata Inps e non possono avere la partita Iva. Quanto a quest'ultima, se essa è inutilizzata, viene data la possibilità di chiuderla in modo da poter concorrere all'indennità di cui si parla. È da aggiungere che non si può essere percettori di una pensione. Per presentare domanda, invece, bisognerà innanzitutto aver accumulato almeno 3 mesi di contribuzione nel periodo che va dall'inizio del 2016 alla data in cui si è perso il lavoro.

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Una volta accertata anche questa condizione, si avranno a disposizione 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro per recarsi all'istituto di previdenza che si occupa di accogliere le domande. Naturalmente, in caso di maternità o malattia, i 68 giorni scattano una volta terminati gli eventi appena detti. I beneficiari potranno percepire la somma spettante per un massimo di 6 mesi. Nel caso in cui il collaboratore abbia trovato un lavoro di 5 giorni con contratto subordinato, dopo la presentazione della domanda, egli avrà la possibilità di sospenderla.

Se invece il nuovo lavoro dovesse superare quel numero di giorni, la facoltà di presentare la domanda di disoccupazione verrebbe revocata. Inoltre, egli ha un mese di tempo per comunicare l'avvio di un eventuale lavoro autonomo e il lavoratore potrà ancora beneficiare del sussidio nella misura dell'80% del reddito che prevede di guadagnare fino alla scadenza dei 6 mesi della disoccupazione. Anche nel caso di un nuovo impiego di carattere accessorio vale la misura del 80%, ma per redditi guadagnati entro i 7000 euro.

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Per tutti i dettagli è consigliabile leggere la circolare menzionata sopra o recarsi direttamente agli uffici Inps.