Torniamo ad aggiornare i lettori della nostra rubrica "Parola ai Comitati" e della pagina Facebook "Riforma Pensioni e lavoro" con le ultime novità sul comparto previdenziale ad oggi 14 giugno 2017. Purtroppo non possono che proseguire le proteste di lavoratori e sindacati in merito al mancato arrivo dei decreti attuativi sull'APE sociale e sulla Quota 41, tanto che c'è chi comincia a parlare si situazione "molto grave". Nel frattempo la petizione lanciata per il sostegno della proroga all'opzione donna ha superato le 2500 sottoscrizioni. Sul lato del confronto generazionale sono invece emerse nuove indicazioni dal Fondo Monetario Internazionale, con un invito a ripensare il calcolo retributivo degli assegni più alti.

Vediamo insieme tutti i dettagli al riguardo nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

Pensioni flessibili: su APE sociale e Quota 41 "ritardi inaccettabili"

Il mancato arrivo in Gazzetta Ufficiale dei provvedimenti attuativi su APE sociale e Quota 41 rappresenta "un fatto molto grave, che necessita di una riflessione urgente sul funzionamento delle magistrature e delle burocrazie dello Stato italiano". Lo ha affermato il Segretario Generale della Uil Domenico Proietti, attraverso un comunicato rilasciato alla stampa nella giornata di ieri. Il sindacalista ha voluto sottolineare le potenziali conseguenze di tale vicenda, definendole come "un danno" per tutti coloro che si troveranno ad inoltrare la propria domanda in tempi molto stretti.

D'altra parte, la scadenza dei termini è fissata al prossimo 15 luglio, mentre ancora non è possibile nemmeno preparare le pratiche di quiescenza. "Un ritardo inspiegabile" ha concluso Proietti, sottolineando i disagi che inevitabilmente ne derivano per i potenziali richiedenti.

Uscite anticipate e proroga OD: proseguono le adesioni alla petizione

Nel frattempo cresce il numero delle firmatarie della petizione lanciata sul sito Change.org dal Comitato Proroga Opzione Donna al 2018. All'iniziativa è arrivato negli scorsi giorni anche il sostegno del Comitato Opzione Donna Social, che ha invitato le proprie iscritte a partecipare con l'obiettivo di sensibilizzare le istituzioni verso i bisogni delle donne.

Formalmente la petizione, che ha accumulato finora 2565 sostenitori, è finalizzata a chiedere la prosecuzione della sperimentazione al di fuori dei limiti attualmente previsti dalla legge e con l'intento di rendere la misura strutturale su base volontaria.

Riforma previdenziale: serve ricalcolare gli assegni più alti?

Sul lato del comparto previdenziale nella sua accezione più ampia bisogna invece registrare le osservazioni del Direttore esecutivo del FMI Carlo Cottarelli. Rispondendo alle domande di un'intervista rilasciata per il quotidiano La Repubblica, il tecnico ha suggerito di ritrovare competitività riducendo i contributi versati dai giovani ed al contempo ricalcolando le pensioni più elevate, sulla base dei contributi effettivamente versati dai cittadini.

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