Ultimi giorni per presentare la domanda di pensione anticipata 2017 relativa all'anticipo pensionistico Ape sociale o, al possesso di ulteriori requisiti, per quella della quota 41 dei precoci. Tuttavia, i requisiti anagrafici, contributivi e, soprattutto, delle condizioni lavorative possono tagliare fuori larghe fasce di contribuenti che hanno già superato i sessant'anni, essendo nati negli anni Cinquanta. E' il caso di un lavoratore nato nel 1956 con inizio di lavoro e di versamento dei contributi a venti anni, nel 1976, che ha scritto un quesito all'esperto delle Pensioni del Quotidiano Nazionale per chiedere quando potrà andare in pensione con i meccanismi attuali.

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Alternative 2017 a pensioni anticipate Ape social e precoci quota 41

Già l'aver iniziato a lavorare a venti anni lo esclude dal poter presentare domanda per la pensione anticipata con la quota 41 dei precoci che presuppone un anno di contributi entro i 19. Per l'anticipo pensionistico Ape social, in attesa dei decreti attuativi dell'Ape volontaria, occorrono i 63 anni, traguardo che potrà raggiungere nel 2019, ammesso che la misura venga confermata oltre il 2018. Per l'uscita con l'Ape, nel 2017, sono inclusi i nati fino al 1954 e, per il 2018, fino al 1955.

Tuttavia le alternative di pensione anticipata o di pensione di vecchiaia non mancano. Secondo l'esperto delle pensioni, infatti, chi sia nato nel 1956 ed abbia iniziato comunque a lavorare presto (tra i quattordici ed i quindici anni) ha già maturato i requisiti anagrafici e contributivi per l'uscita con la pensione negli ultimi anni. Dunque, una buona fetta dei nati a metà degli anni Cinquanta è già in pensione.

Uscita con pensione anticipata o di vecchiaia dei nati nel 1956

Per chi avesse iniziato a lavorare successivamente, tra i sedici e i ventitré anni (le donne entro i ventiquattro), le regole per la pensione anticipata e di vecchiaia hanno archi di uscita temporale più ampi.

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Infatti per gli uomini l'uscita è fissata tra il 2014 ma non si andrà oltre il 2023 al raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi previsti. Per i nati nell'anno 1956 che avessero iniziato a lavorare a partire dai ventiquattro anni (o venticinque per le donne), è conveniente attendere la pensione di vecchiaia a 67 anni e cinque mesi.

In tal caso, l'anno di uscita sarà il 2023 oppure il 2024 a seconda che la propria data di nascita ricada prima o dopo la fine di luglio del '56. Infine, per i contribuenti che abbiano iniziato a lavorare tardi, dal 1° gennaio 1996, e che quindi ricadano nel meccanismo contributivo, l'età minima per la pensione è a 64 anni nel 2020.