Le ultime notizie sulla riforma pensioni, ad oggi, martedì 25 luglio 2017, si riferiscono alle ipotesi formulate dal consigliere economico della Presidenza del Consiglio, in merito all'uscita pensionistica per tutti coloro nati dopo il 1980. Inoltre, parleremo delle dichiarazioni della segretaria nazionale della Cisl, Annamaria Furlan, in merito all'ape volontaria.

Pensioni, notizie oggi 25 luglio 2017: rischio pensione a 73 anni per i nati dopo il 1980

Non sono certo notizie incoraggianti quelle pubblicate dal Corriere della sera che, riferendosi ad un'elaborazione di Stefano Patriarca, afferma che i nati dopo il 1980 potranno accedere alla pensione solamente a 73 anni. Per quella generazione, infatti, il calcolo contributivo introdotto dalla legge Dini per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995, unitamente al brusco incremento dei requisiti per l'uscita dal lavoro previsto dalla riforma Fornero del 2011 non può che portarci a questa amara conclusione.

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Pensioni, i nati dopo il 1980 dovranno lavorare fino a 73 anni

Vi sono diversi elementi che inducono alla riflessione come la mancanza dei requisiti necessari per accedere alla pensione di vecchiaia, oltre al fattore legato alla discontinuità della propria carriera lavorativa e i pochi contributi versati.

Secondo il noto economista, occorrerebbe studiare un sistema di flessibilità di uscita anticipata che preveda tutto un insieme di strumenti di redditi ponte che conducano alla pensione i segmenti più deboli del lavoro.

Se ne parlerà giovedì prossimo, 27 luglio, in occasione del previsto incontro Governo-sindacati. Le proposte sono diverse: ricordiamo quella citata da Tommaso Nannicini in merito alla pensione minima di garanzia di 650 euro, oltre all'ipotesi dei contributi figurativi, sostenuti dallo Stato, per i periodi di disoccupazione. Si discuterà, inoltre, dell'ipotesi di eliminare le soglie per l'accesso alla pensione di vecchiaia (1,5 volte l'importo dell'assegno sociale) e a quella anticipata (2,8 volte).

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Ultime notizie pensioni ad oggi 25 luglio 2017: Furlan 'Ape volontaria è un'opportunità'

La segretaria nazionale della Cisl, Annamaria Furlan, parlando dell'anticipo pensionistico volontario che partirà (speriamo) il prossimo mese di settembre, ha dichiarato che si tratta di un'opportunità per molte lavoratrici e lavoratori, i quali avranno la possibilità di valutare liberamente, secondo la propria situazione previdenziale, la convenienza o meno alla richiesta.

La leader sindacale ha sottolineato come l'APE volontaria rappresenti l'ultimo passo della prima fase della riforma pensioni. 'Bisogna dare subito l'avvio alla seconda fase' - ha rammentato l'esponente sindacale, in quanto sono diverse le questioni da affrontare con estrema urgenza.

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