Torniamo ad aggiornare i lettori della nostra rubrica "Parola ai Comitati" e della pagina Facebook "Riforma pensioni e lavoro" con una nuova notizia in arrivo dalla Camera dei Deputati. Come riporta l'On. Davide Baruffi, la Commissione lavoro ha espresso il proprio parere in merito agli interventi di materia previdenziale. All'interno del documento condiviso dal parlamentare, sono state infatti riportate alcune interessanti osservazioni e raccomandazioni inerenti il welfare pensionistico.

Pensioni, i nuovi commenti dalla Camera sulla nota di aggiornamento al DEF

Stante quanto appena premesso, il documento in arrivo dalla Commissione lavoro della Camera fa esplicito "riferimento agli interventi in materia previdenziale" indicando la necessità di:

"adottare iniziative volte a rinviare al 30 giugno 2018 il termine per l'emanazione del decreto direttoriale di cui all'articolo 12, comma 12-bis, del decreto legge n.

78/2010, convertito con modificazioni dalla legge 1222/2010, al fine di valutare eventuali interventi che ricalibrino il meccanismo al fine di tenere conto delle oscillazioni che si riscontrano nell'andamento della speranza di vita, testimoniate dalla riduzione registrata nell'anno 2015 e delle difformità esistenti nelle speranze di vita delle diverse categorie di lavoratrici e di lavoratori".

APE e lavoratori precoci: è necessario avviare un monitoraggio

Per quanto concerne invece la questione dell'APE e della Quota 41 destinata ai lavoratori precoci, si suggerisce di "svolgere un attento monitoraggio delle domande di accesso ai benefici previsti dalla legge di bilancio 2017 in materia di anticipo del pensionamento e di riduzione dei requisiti contributivi per il pensionamento anticipato dei cosiddetti lavoratori precoci, al fine di valutare l'introduzione di eventuali correttivi alla norma vigente, anche allo scopo di consentire a tutti i richiedenti in possesso dei requisiti previsti di accedere ai medesimi benefici".

FASE 2: per le donne un nuovo richiamo volto a valorizzare i lavori di cura

In riferimento alla Fase 2 del confronto tra Governo e sindacati, si chiede di "tenere conto degli indirizzi per la cosiddetta "fase due" contenuti nel verbale siglato il 28 settembre 2016 da Governo e sindacati e ulteriormente precisati nell'ambito del confronto svolto negli ultimi mesi, prestando particolare attenzione a interventi specifici volti a valorizzare e a riconoscere a fini previdenziali i lavori di cura, anche alla luce degli esiti dell'indagine conoscitiva svolta dalla XI Commissione sull'impatto in termini di genere della normativa previdenziale e sulle disparità esistenti in materia di trattamenti pensionistici tra uomini e donne".

Il punto della situazione sulle salvaguardie

Infine, "considerata la presenza di una significativa differenza tra il numero stimato dei beneficiari della cosiddetta ottava salvaguarda e quello delle domande accolte o giacenti, si evidenzi l'esigenza di verificare quanto prima la sussistenza e la consistenza di economie, anche in via prospettica, rispetto ai limiti legislativi di spesa previsti dai provvedimenti di salvaguardia, al fine di definire i contenuti di possibili interventi legislativi in materia sociale o previdenziale finanziati a valere sulle risorse destinate a confluire nel Fondo sociale per occupazione e formazione, ai sensi dell'articolo 1, comma 211 della LdB2017".

Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori nel caso desiderino aggiungere un nuovo commento nel sito in merito alle ultime novità che abbiamo riportato. Mentre per ricevere le prossime notizie di aggiornamento sulle pensioni ricordiamo di utilizzare la funzione "segui" disponibile in alto, vicino al titolo dell'articolo.