A seguito dell'indizione del Concorso INPS 2017/18, ci sono state moltissime novità tra gli aspiranti concorsisti. Ad annunciare l'assunzione per la copertura di 365 posti area C, posizione economica C1, è stato Tito Boeri, lo scorso 7 novembre. Boeri, pero, ha già fatto intuire, che i posti saranno ampliati fino a raggiungere la quota 1.000. Per poter partecipare alla selezione pubblica, è necessario essere in possesso del titolo di laurea in scienze economiche, giuridiche o in ingegneria gestionale.

Ma vi è di più. Occorre, altresì, il possesso della certificazione in corso di validità, di conoscenza della lingua inglese pari almeno al livello B2. A tal fine, una conoscenza sempre accertata della lingua inglese, di un livello ancora superiore, comporta ben 5 punti in più. Circa il requisito della certificazione linguistica, sono già state sollevate voci di probabili ricorsi. Ma c'è da dire sul punto che la Pubblica Amministrazione gode di ampia discrezionalità sui requisiti inseriti in una procedura concorsuale, purché dotati di proporzionalità e logicità; elementi, che ad avviso di tanti non sarebbero appunto in sintonia con le funzioni che saranno realmente svolte dai funzionari dell'Inps.

Concorso Inps 2017/18: le tre prove

Le prove oggetto di selezione pubblica sono tre. È prevista una prova di natura attitudinale, che consiste in una serie di quiz a risposta multipla che vertono su varie tematiche: logica, cultura generale e nozioni linguistiche e di informatica. Tale prova si considera superata se si raggiunge il punteggio minimo di 21/30. La seconda prova, invece, verte sulle materie specifiche del bando, ossia, contabilità pubblica, bilancio, pianificazione, diritto amministrativo, diritto penale, diritto del lavoro ecc.

Anche in questo caso, si tratterà di una prova a quiz, in virtù della quale è parimenti richiesto il suddetto punteggio minimo di 21/30. Successivamente vi sarà la terza ed ultima prova che riguarda l'esame orale di tutte le materie indicate. Ci sono, inoltre, dei punti per così dire aggiuntivi. Sono previsti 4 punti in più in ipotesi di master di secondo livello in una delle materie afferenti il contenuto del bando di concorso e ben 8 punti in più in caso di dottorato di ricerca in una di tali materie.

In ogni caso. Il punteggio massimo attribuibile per la valutazione dei titoli non può essere superiore a 30.

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