Le ultime novità provenienti dal mondo del lavoro riguardano la riforma Pensioni e tutti i probabili emendamenti che il Governo renderà effettivi con l'approvazione della Legge di Bilancio 2018. In merito, la Cgil sta programmando una mobilitazione prevista per sabato 2 Dicembre 2017.

Cosa cambia con la riforma pensioni?

Tutto ciò che riguarda la riforma pensioni continua ad essere un tema piuttosto caldo e discusso, in virtù del fatto che la Legge di Bilancio 2018 introdurrà delle modifiche non indifferenti al sistema previdenziale italiano.

La bozza, infatti, prevede degli interventi in materia di Ape Sociale, con sconti previsti per le donne lavoratrici con figli, di Ape Volontario ed infine di RITA, nonché la rendita integrativa temporanea anticipata. Nello specifico, grazie alla riforma pensioni, i lavoratori potranno accedere a quest'ultimo istituto per far fronte a periodi di disoccupazione precedenti all'inizio della fase pensionistica: potranno, pertanto, richiedere in via anticipata l'importo totale o parziale versato nel fondo previdenziale complementare.

La Cgil contro la riforma pensioni

Quanto proposto dal Governo per la riforma pensioni non ha incontrato il benestare della Cgil, la quale ha subito recriminato la mancanza di attenzione nei confronti dei diritti dei lavoratori. Inoltre, i 300 milioni di euro previsti all'interno della Legge di Bilancio 2018 sono stati considerati fin troppo pochi al fine di perseguire degli obiettivi che vadano a soddisfare le richieste dei cittadini lavoratori.

Se il sindacato di Susanna Camusso resta saldo sulle proprie opinioni, d'altro canto, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è alla ricerca di un punto di contatto tra il Governo e i sindacati, al fine di giungere ad una riforma che possa essere condivisa su larga scala. Ma la Legge di Bilancio non ha fatto altro che creare una scissione all'interno delle organizzazioni sindacali stesse: da un lato la Cisl si è dichiarata pronta a raggiungere un'intesa, dall'altro la Cgil continua a manifestare il proprio dissenso.

La mobilitazione generale contro la riforma pensioni: le ultime novità

Vista la profonda discrepanza ideologica, la Cgil ha deciso di programmare una mobilitazione contro la riforma pensioni proposta dal Governo, al fine di mostrare il proprio dissenso contro il contenuto della bozza della Legge di Bilancio 2018, considerata lesiva dei diritti dei lavoratori. Confermato il giudizio di grande insufficienza, Susanna Camusso ha organizzato una manifestazione prevista per il 2 Dicembre 2017. L'azione promossa dal sindacato coinvolgerà tre-quattro grandi città italiane, tra cui sarà compresa anche Roma.

Tale intervento potrebbe portare, in seguito, ad un nuovo accordo tra il Governo e il sindacato, ma potrebbe anche costituire un buco nell'acqua, dato che Paolo Gentiloni ha dichiarato di essere disposto a ritrattare la riforma, senza però modificarla in maniera sostanziale

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