Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 16 dicembre 2017 vedono accendersi il dibattito elettorale sul comparto. Il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha infatti mostrato l'intenzione di eliminare i vincoli della legge Fornero con risparmi di 12 miliardi di euro partendo dalle pensioni d'oro, ma il Presidente della Commissione lavoro alla Camera Cesare Damiano esprime perplessità sulla cifra, chiedendo di indicare i parametri sulla base dei quali un assegno dovrebbe essere considerato passibile di un taglio.

Nel frattempo dal CODS si continua a seguire con attenzione l'evoluzione della legge di bilancio 2018, soprattutto per quanto riguarda l'emendamento sul cumulo gratuito dei contributi per l'accesso all'opzione donna. Mentre importanti aggiornamenti riguardano anche l'ampliamento al riconoscimento del ruolo di caregiver per la flessibilità previdenziale. Infine, dai sindacati arriva un nuovo intervento sulla previdenza integrativa, con la richiesta di un maggiore coinvolgimento da parte della Regione Lombardia.

Vediamo insieme tutti i dettagli al riguardo nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

Pensioni d'oro, Di Maio (5S) promette l'abolizione della Fornero

La dialettica sul comparto previdenziale è tornata ad accendersi dopo le dichiarazioni rilasciate nella mattina di ieri dal leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio in merito ai propri propositi d'intervento sull'età di uscita dal lavoro e sul ripristino dei 65 anni per l'accesso alla pensione di vecchiaia.

"Vogliamo tornare all'età pensionabile che c'era prima della legge Fornero, attingendo dalle risorse delle pensioni d'oro che oggi ci costano 12 miliardi di euro" ha spiegato l'esponente dei 5S, evidenziando che ulteriori interventi saranno possibili eliminando fino a 50 miliardi di sprechi dal bilancio pubblico (sulla base di quanto riportato da Confindustria). Non si è fatta però attendere la risposta del Presidente della Commissione lavoro alla Camera Cesare Damiano, che ha chiesto al pentastellato di indicare "cosa intende per ‘pensioni d’oro.

Dato che la matematica non è una opinione, per recuperare 12 miliardi bisognerebbe azzerare (non pagarle più) tutte le pensioni dai 5.500 euro lordi mensili in sù, il cui ammontare lordo annuo corrisponde appunto a quella cifra, incluse le tasse già pagate allo Stato". Se però si prende in considerazione che non è possibile azzerare completamente tali assegni, allora risulta necessario andare a toccare pensioni "di importo inferiore [...] parliamo di impiegati e di operai", conclude l'ex Ministro del Lavoro.

Il nuovo aggiornamento sulla legge di bilancio dal CODS

Dal Comitato Opzione Donna Social arriva un nuovo aggiornamento in merito al percorso di sviluppo della legge di bilancio 2018.

"L'esame dei testi segnalati dai Gruppi prosegue a pieno ritmo nella Sala del Mappamondo" evidenzia la fondatrice del CODS Orietta Armiliato. "Tra i tanti è presente a pagina 179 dell'apposito dossier, l'emendamento al Cumulo a prima firma dell'On. Davide Baruffi (PD); emendamento che fa parte di questa tipologia. I lavori in V Commissione Bilancio ieri sono stati sospesi, riprenderanno questa alle h 11:00 e si protrarranno per tutto il fine settimana", ha spiegato l'amministratrice.

Nuovi importanti aggiornamenti sulla tutela dei caregiver

"Ieri sera abbiamo avuto notizia che il requisito di caregiver è stato ampliato, con un subemendamento al maxiemendamento del governo, grazie al fattivo interessamento della Commissione lavoro".

Lo afferma l'amministratore del gruppo "Lavoro e pensioni: problemi e soluzioni" Mauro D'Achille, evidenziando i risvolti positivi per i potenziali destinatari. "Sempre auspicando che non ci siano sorprese durante il voto dell'Aula della settimana prossima, tale requisito non è più esclusivamente per i parenti di primo grado, ma anche per quelli di secondo grado e affini".

I sindacati chiedono alla Regione Lombardia maggiore impegno sulla previdenza complementare

Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto alla Regione Lombardia di favorire il sostegno al secondo pilastro previdenziale, sollecitando lo stanziamento di risorse per lo sviluppo del comparto.

Le parti sociali hanno evidenziato come vi siano intere categorie senza pensione complementare, guardando in particolare all'approvazione del bilancio che si terrà nella prossima settimana. Tra le proposte dei sindacati, il finanziamento di un intervento finalizzato a sostenere la continuità dei versamenti per chi fruisce di congedi per la cura dei figli o l'assistenza di familiari in gravi condizioni, oppure per chi sperimenta condizioni di lavoro precarie. Mentre per il pubblico ed il privato sanitario è stata chiesta anche la promozione delle adesioni al comparto ed il sostegno del fondo Perseo Sirio.

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