Riforma Pensioni, reddito di cittadinanza, riduzione della pressione fiscale. Il segretario dimissionario del Partito democratico, Matteo Renzi, il grande sconfitto alle elezioni politiche del 4 marzo prossimo ma adesso corteggiato sia dalla Lega che dal Movimento 5 stelle per l’appoggio a un eventuale governo, ritiene “irrealizzabili” le promesse fatte in campagna elettorale da Matteo Salvini e da Luigi Di Maio ma chiede adesso di “metterci la faccia” e mantenere gli impegni assunti con gli elettori.

Sia M5s che Lega hanno promesso in campagna elettorale la cancellazione della legge Fornero e hanno presentato un programma praticamente uguale sul fronte previdenziale, un piano che prevede la formula Quota 100 per il pensionamento di tutti i lavoratori, la soluzione Quota 41 per i precoci ancora in attesa di risposte, la proroga del regime sperimentale di Opzione donna per la pensione anticipata rosa, nuove misure per favorire la staffetta generazionale per dare la possibilità ai giovani di trovare lavoro liberando posti con i prepensionamenti.

Pensioni e reddito di cittadinanza, intervento di Renzi

“Ha visto – ha detto Matteo Renzi in un’intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera - quelli che in queste ore fanno la fila per avere il reddito di cittadinanza ai Caf?”. Il riferimento è alla notizia, un po’ “gonfiata” dai media – una fake news secondo M5s – delle richieste di informazioni in diversi Caf in Puglia, Calabria e Sicilia sul reddito di cittadina promesso dal Movimento 5 stelle in campagna elettorale, una delle misure che il candidato premier Luigi Di Maio continua a proporre alla ricerca di un “confronto con tutti i partiti” per la costituzione del nuovo governo.

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Pensioni

“Ci sono anche quelli – ha aggiunto il leader dimissionario del Pd - che si chiedono quanto tempo impiegherà Matteo Salvini a cancellare la Fornero o fermare – ha proseguito - quella che lui ha demagogicamente chiamato l'invasione o fare – ha aggiunto in riferimento alla flat tax - la tassa unica al 15%”.

Il Pd è contrario alla rottamazione della legge Fornero

Non solo la Lega, ma anche il Movimento 5 stelle ha promesso, mettendolo nero su bianco nel programma elettorale, il superamento della legge Fornero.

A parlare in campagna elettorale di modifiche strutturali alla riforma pensioni del 2011 anche il leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso. “Sono cittadini che chiedono ai leader – ha detto Renzi commentando il risultato elettorale - di rispettare le promesse delle elezioni. Bene. Erano proposte irrealizzabili, ma adesso – ha sottolineato nell’intervista al Corsera - saranno loro a doverci mettere la faccia".

Di tutt’altra natura il piano per la previdenza che era stato annunciato da Renzi in campagna elettorale, a partire dal no del Pd all’abolizione della legge Fornero.

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