Gli industriali bocciano modifiche alla riforma Pensioni targata Fornero, promesse in campagna elettorale dai candidati premier Luigi Di Maio (Movimento 5 stelle) e Matteo Salvini (Lega), e promuovono la flat tax proposta da tutta la coalizione di centrodestra. "Noi – ha dichiarato oggi il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia - dialoghiamo con tutti per arrivare a punti di convergenza”. La parola chiave di questi giorni sembra dialogo, anche dalle parti di Confindustria, che però sulla questione previdenziale tiene a sottolineare di essere contrario a modifiche alla legge Fornero.

Pensioni, nuovo intervento del leader di Confindustria

“Sulla riforma Fornero, per esempio – ha detto il leader degli industriali oggi a "1/2 ora in più - non condividiamo la modifica”. Una voce contro l'abolizione della legge Fornero che si aggiunge a quelle già espresse nei giorni scorsi dalla Commissione europea, dalla Bce e dall'Inps. Sul fisco, invece, Confindustria sembra essere in sintonia con il centrodestra che come coalizione ha vinto le elezioni politiche del 4 marzo 2018 ma che deve comunque fare i conti con lo straripante consenso del primo partito, il Movimento 5 stelle, forte del 32% dei consensi. “Sulla flat tax invece – ha sottolineato Vincenzo Boccia - condividiamo il concetto".

Intanto, a sinistra, nei partiti così come nelle organizzazioni sindacali, si vedono soprattutto nelle mancate risposte su lavoro e pensioni le ragioni della sconfitta elettorale. "Bastava andare nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro – ha detto Francesca Re David, segretaria generale Fiom - per capire cosa sarebbe successo alle elezioni".

Boccia: non siamo favorevoli e modifiche legge Fornero

La sinistra non ha saputo più rappresentare gli interessi dei lavoratori, degli operai, che così hanno deciso di votare in massa Lega o Movimento 5 stelle. “Salvini – ha detto il leader della Fiom - si è schierato contro la legge Fornero ma la battaglia sulle pensioni è la nostra.

Le richieste rimaste inascoltate – ha aggiunto Re David - sono quelle di una società solidale, che difenda il lavoro e lo stato sociale e – ha sottolineato - combatta la precarietà e la disuguaglianza”. Secondo il rieletto parlamentare di Liberi e Uguali, Guglielmo Epifani, le ragioni della disfatta della sinistra in Italia vanno ricercate a partire dal varo della legge Fornero e, successivamente, dai mancati interventi per modificarla. Intanto, a proposito di riforma pensioni, martedì prossimo, a Roma, nel Palazzo della Cooperazione in via Torino al civico 146, sarà presentato dal Censis e da Confcooperative lo studio “Millennials, lavoro povero e pensioni: quale futuro?”. Interverrà, tra gli altri, anche il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini.