Nonostante i dati dicano che i prodotti elettronici siano sempre tra i più richiesti dai consumatori di tutto il mondo, le aziende del settore stanno affrontando una crisi senza precedenti nella loro storia. Non solo in Italia, ma in tutta Europa e perfino negli Stati Uniti. Per molti il capro espiatorio di questa drammatica situazione è da ricercarsi in Amazon che con la sua politica commerciale di e- commerce estremamente aggressiva basata sul connubio prezzi bassi e servizio di consegna a domicilio, sta facendo terra bruciata intorno alle tradizionali catene della grande distribuzione organizzata.

Comunque, la realtà non è proprio così semplice. Vediamo di fare chiarezza. Anche perché, fino ad ora, a pagare il prezzo più alto della crisi sono stati i lavoratori.

La portata della crisi

Già il mese scorso, con il fallimento della società Dps, circa 500 lavoratori della Trony sono rimasti senza stipendio da un giorno all'altro. Ma secondo quanto riferisce il quotidiano torinese La Stampa, la portata della crisi sarebbe molto più grande, con circa 10 mila lavoratori a rischio licenziamento. E anche in tempi abbastanza stretti.

Infatti, secondo alcune informazioni, già da questo mese di aprile 2018 circa 150 lavoratori della MediaWorld potrebbero essere lasciati a casa in quanto sono in scadenza i contratti di solidarietà.

Le motivazioni della crisi dell'elettronica

Anche se, come detto, alcuni affermano sia tutta colpa di Amazon, secondo un'analisi più approfondita e l'opinione di molti addetti ai lavori, come ad esempio, Alessio Di Labio della Filcalms Cgil, alla base della crisi vi sarebbero quattro ragioni specifiche.

In primo luogo, il generale calo dei consumi ma, anche, in secondo luogo, il sopravvento di smartphone e tablet che sostituiscono, in tutto e per tutto rendendoli di fatto obsoleti e superati, computer, macchine fotografiche o lettori mp3. In terzo luogo, ha contribuito certamente l'e-commerce con le vendite online. E, infine, un'eccessiva polarizzazione e concentrazione del mercato italiano ha contribuito ad accentuare la crisi dell'elettronica nel nostro Paese.

Questo ha portato, poi, ad una guerra di prezzo tra catene dell'elettronica concorrenti. Come dimostra il recente volantino di Mediaworld che offre centinaia di prodotti a prezzi scontatissimi con il preciso obiettivo di sbaragliare la concorrenza di Euronics o Expert. Tanto è vero che le offerte spaziano su tutta la gamma dei prodotti, dai grandi elettrodomestici agli smartphone. Come finirà sarà solo il tempo a dirlo.

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