Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 17 maggio 2018 vedono arrivare decise prese di posizione dal M5S in merito alla crisi dei mercati, allo spread ed alla necessità di superare la riforma Fornero [VIDEO]. Nel frattempo emergono nuove considerazioni in proposito anche da parte dei tecnici, mentre dal PD si sottolinea la necessità di pensare anche al futuro previdenziale dei giovani ed al tema del lavoro. Sullo sfondo di tutto ciò, continua ad alimentarsi la discussione sulla flessibilità in uscita dal lavoro tramite il sistema delle quote, ed in particolare la Quota 100 e 41. Infine, dai sindacati si chiede al prossimo Governo di proseguire il lavoro di cambiamento contro la rigidità del sistema previdenziale.

Vediamo insieme tutti i dettagli nel nostro nuovo articolo di approfondimento.

Di Battista (M5S): fantomatici mercati sono tornati, ma non aprivano bocca sui tagli alle pensioni

Alessandro Di Battista prende posizione in merito ai moniti in arrivo dalla finanza e dai tecnici internazionali, esprimendo la propria critica al pressing in atto verso l'Italia. "A quanto pare i fantomatici mercati sono tornati a farsi sentire. Eppure non aprivano bocca quando si massacravano i lavoratori, si tagliavano le pensioni, si regalavano denari pubblici alle banche private o si smantellava, lentamente ma inesorabilmente, lo stato sociale nei paesi di mezza Europa" spiega l'esponente dei 5S, chiedendo ai parlamentari di dimostrare patriottismo e di ascoltare "le grida di dolore dei cittadini".

Bruni (Bocconi): con ipotesi uscita dall'euro si rischia la Troika e una versione più severa della Fornero

L'ipotesi di domandare alla Banca Centrale Europea la cancellazione di una parte del debito pubblico dell'Italia è semplicemente "vietata da tutto, vietata dai Trattati europei, vietata dallo statuto della Bce". Lo afferma Franco Bruni, Professore di politica monetaria presso la Bocconi, commentando le recenti ipotesi di un'uscita dell'Italia dall'Euro e di una ridefinizione unilaterale del debito. Secondo l'economista, un tale programma politico rischierebbe di far ritrovare il Paese davanti ad una situazione di grave crisi, con la necessità di un intervento della Troika e di una nuova riforma Fornero sulle pensioni [VIDEO] che risulterebbe più severa di quella precedente.

Delrio (PD): sulla previdenza il problema sono le nuove generazioni

Il capogruppo del PD alla Camera dei Deputati Graziano Delrio è intervenuto in merito al dibattito politico in corso sulla previdenza, spiegando che sul tema "il problema sono le nuove generazioni, che restano chiuse".

Per quanto riguarda invece la necessità di aprire alla flessibilità previdenziale, l'esponente democratico ha spiegato di essere "favorevole alla correzione della Fornero, ma scassare i conti pubblici è un altro conto". Infine, riguardo al programma di Governo in corso di definizione tra Lega e Movimento 5 Stelle ha sottolineato la mancanza del tema del lavoro. In questo senso, si annuncia un Governo del cambiamento ma è troppo "comodo parlare di reddito di cittadinanza".

Pensioni anticipate, cosa cambierebbe con il ritorno della quota 100 e 41

In queste ultime ore l'attenzione dei lavoratori in età avanzata si sta concentrando sul superamento della legge Fornero tramite la Quota 100 e la Quota 41. Nella pratica, la prima consiste nel consentire l'uscita dal lavoro attraverso la somma di età anagrafica e anni di contribuzione. Secondo quanto reso noto finora, dovrebbe comunque esistere un vincolo di uscita, posto attorno ai 62-63 anni di età. Come misura alternativa potrebbe anche essere avviata la cosiddetta quota 41, che non prevede limiti anagrafici ma che potrebbe inglobare un ricalcolo contributivo perlomeno parziale del futuro assegno. Tra le ipotesi allo studio vi sarebbe infine la proroga dell'opzione donna, che prevede invece il ricalcolo contributivo puro su tutti i versamenti delle richiedenti.

Proietti (UIL): avviare confronto per cambiare la legge Fornero

Il Segretario confederale della UIL Domenico Proietti è tornato a sottolineare l'importanza di avviare "un confronto per continuare a cambiare la legge Fornero, dopo i positivi interventi degli ultimi due anni". Secondo il sindacalista, oltre alla flessibilità previdenziale dai 63 anni ed alla quota 41, è necessario anche tenere in mente il futuro previdenziale dei giovani, "colmando i buchi contributivi dovuti alla frammentarietà delle loro carriere". Ma è necessario altresì agire sull'eliminazione delle differenze di genere e sulla valorizzazione dei lavori di cura [VIDEO] in favore delle donne, oltre che sulla rivalutazione delle pensioni. Ultimo ma non meno importante è infine il comparto della previdenza integrativa, che deve puntare a nuovi incentivi sulle adesioni.

Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori qualora desiderino aggiungere un commento nel canale "Affari e Finanza" o nella pagina Facebook "Riforma Pensioni e Lavoro" in merito alle ultime novità su lavoro, welfare e previdenza riportate nell'articolo.