Emergono novità sul rinnovo dei contratti degli statali e dei dipendenti della Scuola per il rinnovo previsto nel triennio 2019-2021. Infatti, il Governo Conte ha inserito la cifra di 3 miliardi e duecentocinquanta milioni di euro nella legge di Bilancio 2019 per rinnovare il contratto dei dipendenti del pubblico impiego, cifra che andrà spalmata (poco più di un miliardo per anno) per gli aumenti degli stipendi del triennio.

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Un importo simile dovrà essere reperito dalle economie dei Comuni e delle Regioni per aumentare gli stipendi dei propri dipendenti. Con l'iscrizione della somma a bilancio, il Governo è pronto a convocare i sindacati per discutere del rinnovo dei contratti. In più, si conoscono già le percentuali di aumento degli stipendi previsti nella Pubblica amministrazione già a partire dal 2019: si partirà con aumenti da corrispondere nei mesi di aprile e di luglio prossimi.

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Infine, dovrebbero essere confermati i 20 euro di perequazione previsti per i dipendenti del pubblico impiego che percepiscano i redditi più bassi della Pubblica Amministrazione.

Ultime rinnovo contratti statali e scuola: di quanto aumenti stipendi nel 2019

Le trattative per il rinnovo dei contratti degli statali e della scuola, informa Il Messaggero, sarebbero imminenti. Entro la fine di questa settimana, infatti, potrebbero partire gli inviti ai sindacati per l'inizio delle trattative a Palazzo Vidoni.

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Scuola Matteo Salvini

Nei fatti, la trattativa vera e propria si avrà con l'approvazione della legge di Bilancio 2019. Secondo le prime indiscrezioni del quotidiano romano, gli aumenti degli stipendi degli statali nel 2019 saranno versati come indennità di vacanza contrattuale, in attesa della firma definitiva: si partirà da un aumento dello 0,42 per cento della retribuzione dal prossimo aprile per salire allo 0,70 per cento di luglio.

Percentuali che dovrebbero, da una primissima analisi, garantire un aumento medio degli stipendi più alto rispetto a quello avutosi nel 2018, considerando che gli statali hanno percepito, come arretrati del 2016 e del 2017, degli importi forfettari che erano ben al di sotto dell'indennità di vacanza contrattuale e dell'aumento del costo della vita, nonché dello stesso aumento delle retribuzioni che si è registrato nei mesi successivi alla firma per il rinnovo dei contratti statali.

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Novità oggi rinnovi contratti statali 2019: bonus perequativo negli aumenti stipendi

Un'altra novità importante riguardante i rinnovi dei contratti statali e dei dipendenti della scuola riguarderà la conferma dei circa 20 euro di perequazione introdotti a rimborso dei dipendenti pubblici con gli stipendi più bassi. La misura, introdotta con i rinnovi contrattuali di fine 2017 e di inizio 2018, ha garantito, in questi mesi, un rimborso ai dipendenti statali i cui aumenti fossero calcolati al di sotto dei famosi 80 euro mensili come conseguenza dell'applicazione della percentuale di aumento medio delle retribuzioni.

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La misura, inizialmente prevista fino alla fine del 2018, potrebbe essere confermata nel prossimo anno secondo quanto riportato nel testo trasmesso al Parlamento relativo alla legge di Bilancio 2019. Il bonus di 20 euro verrà garantito finché non verrà firmato il rinnovo dei contratti statali, essendo vigente la vacanza contrattuale. Nel nuovo contratto, chi percepisce l'elemento perequativo, dovrebbe recuperare questa somma che verrà riassorbita dagli aumenti degli stipendi pubblici.

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