Si aprono nodi sulle Pensioni anticipate con uscita a quota 100 che il Governo Conte ha intenzione di varare per la riforma pensionistica del 2019. La misura che potrebbero mettere in campo i partiti della maggioranza, la Lega di Matteo Salvini e il Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio, creerebbe problemi di uscita per alcune categorie di lavoratori, prime tra tutte quelle dei lavoratori statali. Su una platea prevista di circa 400 mila lavoratori in uscita con quota 100, gli statali, secondo i calcoli dell'Inps, sarebbero il 40 per cento, pari a 160 mila contribuenti.

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Proprio sugli statali si pone il problema del versamento del trattamento di fine servizio (Tfs), questione che già in alcuni settori della Pubblica amministrazione aveva destato le maggiori perplessità per il ritardo nel versamento della liquidazione stessa.

Ultime pensione anticipata quota 100: uscita posticipata al 1° aprile 2019?

In più, la pensione anticipata a quota 100 potrebbe posticipare il proprio debutto: secondo quanto scrive Repubblica, infatti, sia la misura cardine della riforma delle pensioni che il reddito e le pensioni di cittadinanza potrebbero slittare al 1° aprile 2019 (se non al 2 maggio) come data di inizio delle tre misure.

Si spera, come per precedenti misure di riforma delle pensioni, che si preveda l'effetto finestra, ovvero il calcolo dei requisiti già maturati a partire dal 1° gennaio 2019. Tuttavia, proprio sulle pensioni a quota 100, scrive il quotidiano, c'è una bomba ad orologeria pronta ad esplodere: quella del Tfs da corrispondere ai 160 mila statali in uscita a partire dai 62 anni di età e con 38 di contributi per una cifra totale che, nella migliore delle ipotesi, dovrebbe aggirarsi sui 3 miliardi di euro.

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L'indiscrezione di Repubblica riguarderebbe l'ipotesi di posticipare (di anni) il versamento del Trattamento di fine servizio: infatti, Salvini e Di Maio starebbero pensando di versare la liquidazione solo alla maturazione della pensione di vecchiaia, ovvero a partire dai 67 anni. In altre parole, i lavoratori statali che andranno in pensione a 62 anni perché avranno raggiunto la quota 100 dovranno attendere cinque anni per ricevere il Trattamento di fine servizio.

Pensioni quota 100: Tfs uscita anticipata statali e precedente precoci quota 41

Tuttavia, al malcontento che potrebbe scatenarsi di fronte a questo ritardo, il governo potrebbe far leva sul precedente che riguarda le pensioni anticipate dei lavoratori precoci con quota 41.

Proprio nel precedente Governo Gentiloni, infatti, i precoci in uscita con 41 anni di contributi e una serie di vincoli, hanno visto posticiparsi, se statali, il versamento del Tfs: gli uomini di dieci mesi, le donne di un anno e dieci mesi. Quella dei precoci statali, in ogni modo, risulta essere un platea molto ristretta rispetto ai 140 mila lavoratori della Pubblica amministrazione previsti in uscita con le pensioni a quota 100. Allo stato attuale della normativa, la liquidazione dei lavoratori del pubblico impiego avviene con un ritardo di 6 mesi dopo l'andata in pensione e l'incasso, se non superiore a 50 mila euro, avviene nell'arco del primo anno.

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Lo scaglione superiore, ovvero la liquidazione fino a100 mila euro, avviene per i primi 50 mila entro il primo anno e il restante entro il secondo. Da 100 mila euro fino a 240 mila, il pagamento della liquidazione avviene in tre anni, rispettivamente, 50 mila nei primi due anni e la parte più grossa nel terzo.