Approvato dal Consiglio dei ministri il nuovo disegno di legge sulla Pubblica Amministrazione, collegato alla legge di Bilancio, che riguarda tutti i dipendenti statali, all'interno del quale è inserito un innovativo metodo per contrastare il fenomeno dell'assenteismo sempre più in crescita. Spesso si apprendono casi di lavoratori statali che sono stati sorpresi a timbrare un cartellino di presenza e subito dopo allontanarsi dal posto di lavoro per fare tutt'altro.

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Con l'introduzione di questo metodo di riconoscimento tramite le impronte digitali verrà marcata la presenza effettiva del dipendente pubblico nel posto di lavoro.

Badge e firma presenza non bastano più

I badge e le firme apposte su fogli di presenza non bastavano più per verificare l'effettiva presa di servizio del dipendente statale, per cui servivano mezzi più adeguati per combattere questo increscioso problema. Tutto questo è riportato sul documento di relazione e quindi si è ritenuto opportuno provvedere, come da proposta del ministro della PA Giulia Bongiorno, con altri metodi come quello, appunto, di verificare in modo generalizzato le presenze in servizio effettive basandosi sul monitoraggio di dati biometrici e installando apparecchiature di sorveglianza.

L’obiettivo che il Governo si prefigge è, quindi, quello di cancellare il fenomeno dei ''furbetti del cartellino'', che da tempo affligge la PA che non è ancora riuscita a debellarlo. Con il cosiddetto ''ddl Concretezza'', si propone di venire incontro anche ai Comuni rimasti più indietro, inviando un ''Nucleo Concretezza''. Il ministro Giulia Bongiorno ha aggiunto che nel nostro Paese ci sono troppe velocità e non è pensabile che con differenti velocità si possa crescere.

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L'intervento del ministro della PA

Il ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno si è dichiarata soddisfatta dell'approvazione del disegno di legge da lei presentato al governo per contrastare l'odioso fenomeno dell'assenteismo, asserendo che lo stesso esecutivo, e soprattutto il suo Ministero, intendono evitare di essere paragonati ad altri uffici pubblici dove i dipendenti non lavorano o si assentano in contemporanea senza che ne abbiano diritto.

Il Consiglio dei Ministri, riunitosi ieri 25 ottobre, ha approvato il ddl dando il via definitivamente al provvedimento di introdurre i controlli biometrici negli uffici della Pubblica Amministrazione.

In cosa consiste il riconoscimento biometrico

Il riconoscimento biometrico consiste nel controllare le impronte digitali dei dipendenti, come già accennato, prima di entrare in un ufficio della PA. Il soggetto potrebbe essere sottoposto anche al riconoscimento dell’iride o a quello facciale tramite verifica biometrica dell'identità con strumenti tecnologici che attualmente non sono noti, in quanto verranno decisi in fase di attuazione mediante decreti successivi.

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I soggetti abilitati ad avere accesso verranno identificati perché sono noti a priori ed il controllo sarà individuale.

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