Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 30 ottobre 2018 vedono arrivare importanti aggiornamenti rispetto al testo della legge di bilancio 2019. Nella serata di ieri si è infatti tenuta a Palazzo Chigi una nuova riunione del Governo, nella quale si è chiusa la bozza del testo e si è deciso per un invio al Parlamento il prossimo mercoledì. Al momento il provvedimento è quindi al vaglio dei tecnici della Ragioneria dello Stato e del Mef.

Resta il fatto che sui criteri di accesso alla Quota 100 ed al reddito di cittadinanza sembra proseguire la situazione di stallo, visto che finora si sono confermate le coperture ma non è stato chiarito quale sarà l'effettiva platea. Un compito che è stato destinato ad "appositi provvedimenti normativi" che arriveranno nel 2019. Sulla vicenda non sono però mancate le perplessità in arrivo dai gruppi rappresentanti gli stessi lavoratori, mentre dall'opposizione si punta il dito in merito al tramonto dell'ipotesi di congelamento dell'aspettativa di vita dopo il prossimo scatto.

Manovra verso svuotamento dei criteri di Quota 100 e reddito di cittadinanza: i dettagli rimandati al 2019

La discussione sulle effettive platee di accesso alla Quota 100 e al reddito di cittadinanza rischia di protrarsi fino alla prima parte del prossimo anno. È quanto emerge dopo l'ultima riunione di Governo tenutasi nella giornata di ieri, nella quale è stata manifestata l'intenzione di posticipare la questione dei dettagli inerenti la riforma pensionistica e del welfare rispetto alle scadenze ristrette della Manovra.

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D'altra parte, dall'esecutivo si spiega che mancavano i tempi tecnici per inserire gli approfondimenti, pertanto al momento si è scelto di delineare solo il perimetro delle coperture. Nel frattempo la legge di bilancio è attesa in Parlamento per l'inizio delle discussioni, visto che ormai mancano poco più di due mesi dalla fine dell'anno.

D'Achille (Lavoro e Pensioni): nella Legge di Bilancio il nulla in materia pensionistica

Dall'amministratore del gruppo Facebook "Lavoro e pensioni: problemi e soluzioni", Mauro D’Achille, emergono preoccupazioni in merito alle ultime notizie riguardanti la riforma previdenziale promessa dal Governo gialloverde.

D'Achille riporta infatti l'ultima bozza della legge di bilancio, "in cui si evidenzia il nulla in materia pensionistica. Né Quota cento, né Opzione donna, né Quota 41, né blocco all'aumento della aspettativa di vita. Tutto posticipato. A quando?". Sulla questione D'Achille ha anche riportato il commento del Prof. Marco Leonardi, che ha parlato della vicenda come di un "puro regalo elettorale ad aprile", spiegando che "faranno una cosa affrettata per buttar lì qualche soldo prima delle elezioni.

Ma provvedimenti che non dureranno nel tempo purtroppo. Infatti hanno dovuto togliere reddito di cittadinanza e Quota 100 dalla legge di bilancio proprio per evitare il disastro immediato sui mercati finanziari. Dispiace vedere temi così seri trattati in questo modo", ha concluso l'economista.

Damiano (PD): tramontata ipotesi di blocco aumento dell'aspettativa di vita

Anche dall'opposizione arrivano commenti indicanti perplessità in merito alle ultime indiscrezioni riguardanti il cosiddetto "pacchetto pensioni" in corso di definizione da parte dell'esecutivo.

Cesare Damiano ha infatti evidenziato il tramonto dell'ipotesi di blocco fino al 2023 dell'adeguamento all'aspettativa di vita per la pensione di vecchiaia (67 anni di età e 20 anni di contribuzione a partire dal 2019), mentre "si sta valutando l’aumento dell’età ogni due anni a seconda degli andamenti della speranza di vita". Per quanto riguarda la Quota 100, si potrà uscire dal lavoro solo dal primo luglio 2019, mentre sugli assegni d'oro c'è una "buona notizia", visto che è stata accantonata l'idea del ricalcolo in favore del contributo di solidarietà.

"Era una proposta di legge scritta male perché nel titolo si alludeva al ricalcolo retroattivo dei contributi, mentre il meccanismo era basato sul ricalcolo retroattivo dell’età. Una differenza perlomeno ingannevole. Un piccolo imbroglio forse dovuto all’inesperienza degli estensori", ha concluso l'esponente democratico.

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