Un argomento caro a molti è sicuramente il reddito di cittadinanza, la misura che sarà inserita nella legge di Bilancio come promesso in campagna elettorale dal Movimento 5 Stelle e come sottoscritto nel contratto di Governo dai “grillini” e dall’altro partito di maggioranza, cioè la Lega. La misura di contrasto alla povertà di cui il M5S ne ha fatto un autentico cavallo di battaglia, dovrebbe partire il prossimo aprile e proprio dall’area pentastellata trapelano novità circa il funzionamento della misura destinata a soggetti in difficoltà economica e sociale.

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Durante una manifestazione del Movimento 5 Stelle è stato il Vice Ministro dell’Economia, Laura Castelli ad annunciare alcune particolarità che avrà la misura. Ecco di cosa si tratta come riporta un eloquente articolo del quotidiano napoletano “Il Mattino”.

Nessuna istanza e nuova card in arrivo

“Non è il cittadino che va dallo Stato a chiedere il reddito di cittadinanza, ma è lo Stato che va dal cittadino a dirgli, ne hai diritto”, questo in sintesi ciò che la Castelli ha annunciato per quanto riguarda la nuova misura di contrasto alla povertà in procinto di entrare nell'ordinamento italiano l’anno prossimo.

La parlamentare ha risposto, quindi, ad una delle domande più frequenti in questi giorni, cioè su quando si presenteranno le domande per il reddito di cittadinanza. In pratica, nessuna domanda verrà prevista da parte dei cittadini, nessuna istanza da presentare. Allora, come si richiede il reddito di cittadinanza e come lo si ottiene? Presumibilmente sarà lo Stato, valutando le dichiarazioni Isee che i cittadini dovranno comunque preparare, a valutare se e a quali soggetti erogare il sussidio economico.

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Da ambienti vicini al governo ed al dossier sulla legge di Bilancio, sembra che Ministero del lavoro e Ministero dell’Economia stiano lavorando all'unisono per completare il quadro dei potenziali beneficiari andando a valutare le dichiarazioni Isee degli ultimi due anni. Novità anche per quanto concerne il sistema approntato per erogare il benefit economico previsto dalla misura, cioè i famosi 780 euro al mese. Il sistema della social card è quello da cui sta partendo l’esecutivo. Simile alla social card infatti, dovrebbe nascere la carta di cittadinanza, una tessera magnetica destinata proprio al reddito di cittadinanza e che servirà allo Stato per inviare i soldi ai cittadini e, a questi ultimi, per poterli utilizzare.

Il meccanismo della misura

Una carta magnetica ed un sistema da adottare che deve consentire anche il controllo da parte delle Istituzioni, per quanto concerne le modalità di consumo dei soldi erogati. Infatti sembra certo che quanto erogato come reddito di cittadinanza debba essere speso per beni e consumi di provenienza italiana e di prima necessità e prodotti in Italia. Un parametro che sicuramente verrà considerato in sede di erogazione dei soldi sarà anche la composizione del nucleo familiare con le famiglie più numerose che dovrebbero percepire fino a massimo 1.170 euro al mese, come ribadito dal Presidente della Commissione Lavoro del Senato, Nunzia Catalfo.

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La struttura della misura sarà quella conosciuta, con l’obbligo da parte dei beneficiari di svolgere 8 ore a settimana di lavori di pubblica utilità al servizio del proprio comune e di frequentare i corsi di formazione, riqualificazione e professionali che i centri per l’impiego metteranno in atto per i beneficiari. Resta confermato il tetto di 5 anni di residenza continuativa in Italia come parametro utile a ricevere il sussidio. Apertura pertanto anche a cittadini stranieri residenti regolarmente in Italia da almeno un lustro. Per chi ha proprietà immobiliari ridotte esclusivamente alla casa di abitazione, il reddito di cittadinanza, per quanto riguarda l’importo, verrà scontato del cosiddetto affitto imputato, cioè di circa 200 euro. Come riportato dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” inoltre, sembra che la possibilità di rientrare nel beneficio possa essere concessa anche a chi ha più di un immobile intestato a allo stesso beneficiario o ai componenti del nucleo familiare. Secondo il quotidiano economico finanziario, si andrebbe a fissare un tetto massimo di 30 mila euro come importo massimo del valore delle proprietà immobiliari come possono essere case, terreni, garage o box.