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Le ultime notizie, relative alle Pensioni, di oggi mercoledì 24 ottobre, riguardano la bozza di Manovra finanziaria messa a punto dal Governo gialloverde e che prevede, in particolare, l'istituzione di un fondo per la revisione del sistema pensionistico tramite l'introduzione di nuove misure per il pensionamento anticipato. Come è noto, la principale misura sarà rappresentata da Quota 100 che si articolerà in quattro finestre trimestrali. Gli interventi che serviranno per superare la Legge Fornero saranno attuati nel limite delle risorse stanziate vale a dire 6 miliardi e 700 milioni di euro per il 2019 e 7 miliardi nel 2020. Tali risorse rappresentano il limite di spesa. A questo proposito, non sono mancate le critiche da parte dell'ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano.

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Damiano su riforma pensioni: 'Purtroppo, devo dare ragione a Boeri'

Nel corso di un suo intervento alla trasmissione 'Coffee Break', su La7, l'esponente del Partito Democratico ha commentato la manovra finanziaria del Governo gialloverde ed, in modo particolare, i provvedimenti che l'esecutivo ha previsto per superare la Legge Fornero. Damiano, pur ribadendo la sua posizione laburista contro la cosiddetta 'Europa del rigore', ritiene che il 2,4 per cento previsto dal Governo non sia affatto sufficiente per fare tutto quello che ci si è proposti di fare.

Quei 6,7 miliardi, sottolinea l'ex Presidente della Commissione Lavoro, bastano appena per fare Quota 100 ma se consideriamo, invece, le intenzioni del Governo in merito a Opzione Donna, ai 'quarantunisti', agli 'esodati' e al blocco dell'aspettativa di vita, è chiaro che queste risorse sono ampiamente insufficienti.

Pensioni, 'Dove sono i soldi? Il Governo è ancora in campagna elettorale'

'Purtroppo devo dare ragione a Boeri' ha sottolineato Damiano, rimarcando il fatto che, in passato, ha avuto delle polemiche piuttosto forti con il Presidente dell'Inps.

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A conti fatti, tutti questi provvedimenti costeranno almeno 14 miliardi (140 miliardi in dieci anni). L'esponente del Partito Democratico allora si chiede: 'Se si dice tutto quello che si dice, dove sono i soldi?'. Pur precisando di non credere alle stime che vengono fatte sulla crescita economica (Bruxelles è sin troppo pessimista, il Governo, al contrario, è sin troppo ottimista), Damiano afferma che 'purtroppo, questo Governo, si trova ancora in campagna elettorale'. Su questa manovra finanziaria, secondo l'ex ministro, 'si sta caricando di tutto, in particolar modo le prossime elezioni europee'.

In sostanza, Damiano, costretto a dar ragione a Boeri per quanto riguarda i costi previsti per il superamento della Legge Fornero, considera la manovra finanziaria come un ulteriore spot elettorale in vista delle prossime elezioni europee di maggio 2019.