Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 28 novembre 2018 vedono crescere le preoccupazioni per i vincoli legati alla nuova quota 100, il meccanismo di pensionamento anticipato che dovrebbe consentire l'uscita dal lavoro a partire dai 62 anni di età e dai 38 anni di contribuzione. Secondo il Presidente dell'Inps Tito Boeri, visti i vincoli presenti, è lo stesso termine quota 100 ormai a risultare fuorviante e quindi da cambiare. Nel frattempo emergono nuovi dettagli sul possibile divieto agli aderenti di cumulare l'opzione con ulteriori attività lavorative mentre dall'opposizione si arriva a chiedere di riscrivere la Manovra attraverso 1000 emendamenti. Dai Comitati emergono invece nuovi dettagli sulla discussione parlamentare in corso.

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Pensioni anticipate e Quota 100: per Boeri il termine è fuorviante

Non si placano le polemiche sui nuovi pensionamenti anticipati tramite la quota 100, stante che le ultime notizie in arrivo sui provvedimenti vedono crescere i vincoli di accesso alla misura. Una situazione che il Presidente dell'Inps Tito Boeri ha commentato con preoccupazione chiedendo di rinominare la nuova misura di flessibilità. "Il termine quota 100 è davvero fuorviante, dovremmo abolirlo" visto che "rischia di alimentare illusioni tra chi ha 63 anni e 37 di contributi e così via" - ha spiegato l'economista nel corso del convegno sugli Stati generali delle Pensioni.

Boeri sottolinea anche che i requisiti da centrare per ottenere il prepensionamento (38 anni di versamenti più 62 anni di età) non risulterebbero compatibili con le coperture presenti nella bozza della legge di bilancio mentre "l'idea di poter creare un meccanismo di salvaguardia o un rubinetto non è fattibile sul piano giuridico ed è discriminatorio". Insomma, il nodo da sciogliere sulla questione sarebbe molto più complesso di quanto appare a prima vista.

Uscite flessibili, divieto di cumulo per cinque anni

Nel frattempo arrivano nuove conferme in merito ai vincoli che caratterizzeranno le nuove pensioni anticipate tramite la quota 100.

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Nella serata di ieri è emersa la proposta di vincolare al divieto di cumulo con redditi da lavoro i pensionamenti flessibili fino alla maturazione dell'uscita di vecchiaia. Nella pratica, chi aderisce dai 62 anni di età potrebbe dover rinunciare a svolgere ulteriori attività lavorative fino al 2024. Un vincolo che sarebbe necessario per ridurre la platea dei potenziali aderenti e quindi per contenere i costi della misura che così scenderebbero di 1-2 miliardi rispetto a quelli stimati all'interno della legge di bilancio 2019.

Brunetta (Fi) chiede di riscrivere la Manovra

Dall'opposizione si chiede un profondo ripensamento sulla legge di bilancio 2019 ritenendo insufficiente una modifica. Ad affermarlo è l'onorevole Renato Brunetta che evidenzia la presentazione da parte di Forza Italia di oltre 1000 emendamenti, con i quali si chiede anche l'eliminazione del reddito di cittadinanza e della flessibilità previdenziale formulata secondo la quota 100 oltre al raddoppio del fondo povertà e all'eliminazione delle aliquota più alte dell'Irpef in vista dell'adozione della flat tax.

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Sulla questione il parlamentare ha quindi ricordato che "se la manovra non verrà modificata, la procedura di infrazione è inevitabile", domandando: "Il tutto per cosa? Per un piatto di lenticchie rancide".

D'Achille (Lavoro e Pensioni) incontra l'on. Nannicini (PD), aggiornamenti sulla discussione parlamentare

Dal gruppo "Lavoro e Pensioni: problemi e soluzioni" arrivano nuovi aggiornamenti sulla discussione parlamentare riguardante il capitolo della previdenza. Nel pomeriggio di ieri l'amministratore Mauro D'Achille ha incontrato l'onorevole Tommaso Nannicini con il quale ha fatto il punto della situazione. Secondo quanto riportato, "finora in Commissione non si è mai affrontato questo argomento. Comunque ho appreso che il PD sta finendo di approntare la sua proposta, molto articolata e attenta al contenimento della spesa, ma soprattutto alle necessità e alle richieste della base". Oltre a ciò, si è evidenziato il "ritardo inconcepibile con cui l'INPS sta recependo il decreto legislativo attraverso il quale si è sancito il blocco dell'aumento di cinque mesi afferente l'aumento della aspettativa di vita per i lavori gravosi: mi ha garantito che si metterà immediatamente in contatto con il professor Boeri ed, eventualmente, presenterà una interpellanza parlamentare per sollecitare l'emissione della circolare dedicata" - ha concluso D'Achille.