Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 17 novembre 2018 vedono arrivare nuove dichiarazioni dal Governo sull'avvio della quota 100 a febbraio 2019 e del reddito di cittadinanza entro il primo trimestre del prossimo anno. Nel frattempo la decisione di mantenere in corso di approvazione i provvedimenti appena indicati rischia di acuire lo scontro in essere con i tecnici europei, mentre dall'opposizione si chiedono chiarimenti sulle cifre che dovrebbero garantire l'avvio dei prepensionamenti e sulla prossima scadenza dell'APE sociale (per la quale si richiede una proroga).

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Pensioni anticipate e Manovra 2019: le prime uscite con la quota 100 a febbraio

Il meccanismo di pensionamento anticipato tramite la quota 100 dovrebbe consentire i primi pensionamenti già a partire dal mese di febbraio 2019. È quanto afferma il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio durante un Question Time alla Camera, spiegando che non vi sono dubbi sulla questione dell'entrata in funzione della misura. Secondo l'esponente pentastellato, non appena diventerà operativo il fondo collegato da 16 miliardi di euro, "chiederò al Premier Conte di convocare il CdM, in modo di fare il decreto legge".

Simile destino avranno anche i nuovi assegni di welfare che saranno erogati tramite il reddito di cittadinanza, visto che anche in questo caso la scadenza suggerita dal Vice Premier è stimata entro il primo trimestre del nuovo anno.

Riforma pensioni, proseguono le tensioni con l'UE

Nel frattempo proseguono le tensioni tra il Governo e le controparti europee. Secondo le ultime indiscrezioni di stampa, la decisione dell'esecutivo di proseguire con la medesima impostazione della Manovra (e quindi con i provvedimenti di riforma della previdenza e del welfare) porterà ad una procedura d'infrazione che verrà attivata dalla Commissione UE già all'inizio del 2019.

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Una possibilità che non ha portato solo alla crescita della tensione politica, ma anche di quella finanziaria, visti i livelli raggiunti nel corso della settimana dallo spread. D'altra parte, le parole in arrivo dal Vicepresidente Valdis Dombrovskis non fanno presagire un ammorbidimento della trattativa. "La decisione del Governo italiano di non modificare il piano di bilancio è controproducente per l'economia italiana. Già ora gli interessi sul debito sono una volta e mezzo più alti di un anno fa" ricorda il tecnico europeo, manifestando la propria insoddisfazione per la posizione italiana.

Nonostante ciò, reddito di cittadinanza e riforma delle pensioni saranno comunque avviate nei primi mesi del 2019 e considerate come un impegno non rinviabile nei confronti degli italiani.

Damiano (PD); sulle pensioni ancora nessun dettaglio

Dall'opposizione si resta in attesa di conoscere quali saranno i dettagli operativi dei provvedimenti in avvio con la nuova Manovra. "Nella legge di Bilancio, com’è purtroppo noto, non c’è il dettaglio delle misure che riguardano le pensioni, a partire da Quota 100, perché, secondo il Governo, saranno oggetto di un provvedimento ad hoc”, ha evidenziato Cesare Damiano.

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Secondo l'esponente democratico, la cifra resa disponibile finora risulta "senza spiegazioni di merito e sicuramente non sufficiente per mantenere le promesse". Sempre in merito alla questione previdenziale Damiano ricorda anche la necessità di prorogare l'APE sociale, per il quale auspica al più presto la presentazione di un emendamento.