Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 13 novembre 2018 vedono emergere dall'Ufficio Parlamentare di Bilancio nuove stime di taglio agli assegni derivanti dalla quota 100, con penalizzazioni dal 5% al 30%. Una prospettiva contro la quale si è scagliata l'opposizione, esprimendo i rischi di avviare la flessibilità previdenziale dando seguito a questo progetto. D'altra parte, non si è fatta attendere la replica del Governo ed in particolare del Vice Premier Matteo Salvini, il quale ha invece sottolineato che il nuovo meccanismo di pensionamento anticipato non prevede alcun taglio. Infine, dall'Inps arriva un richiamo all'importanza di cominciare a versare presto i contributi previdenziali per i giovani.

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Damiano (PD): rischio penalizzazione per chi sceglierà la quota 100

Torna ad accendersi il dibattito sulla quota 100 ed in particolare sulla penalizzazione a cui dovrà far fronte il futuro pensionato che deciderà di aderire all'opzione. Secondo quanto riportato da Cesare Damiano, sarebbe infatti assodato che chi darà seguito a questo meccanismo di prepensionamento dovrà affrontare un taglio del 5%.

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"Basta esaminare quanto affermato dall'Ufficio Parlamentare di Bilancio e dalla Corte dei Conti. Nel primo caso si evidenzia un fenomeno finora non venuto alla luce: che optare per quota 100 significa tagliare del 5% all'anno l'importo dell'assegno, fino a un massimo del 30%", evidenzia l'esponente Dem. Per quanto concerne poi il retroscena tecnico della vicenda, Damiano prosegue rimarcando un ulteriore fattore: "il taglio implicito dell'assegno diventa pesante se abbinato al divieto, per i primi 2 anni, di svolgere un'attività da parte di chi ha aderito a Quota 100'".

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Pensioni

Della Vedova (+ Europa): la Q100 è insostenibile

Anche da Benedetto Della Vedeva emerge una dura critica al nuovo meccanismo di prepensionamento ideato dal Governo giallo - verde. L'esponente di + Europa parla apertamente di "pantomima in corso sulla controriforma delle pensioni", attraverso la quale emerge un punto centrale: "Quello promesso non è un intervento sostenibile dal punto di vista dei conti pubblici, a maggior ragione se fosse strutturale, come dice il Governo.

Inoltre rischia già oggi di lasciare fortemente deluse centinaia di migliaia di persone", facendo riferimento alle promesse fatte in campagna elettorale. In conclusione, secondo l'esponente dell'opposizione, "ritirare riforme fatte male e a debito sarebbe a questo punto molto più saggio che ingaggiare uno scontro con la ragionevolezza".

Salvini (Lega) insiste: nessuna penalizzazione sulla nuova misura

La replica del Ministro dell'Interno Matteo Salvini alle posizioni espresse dall'Ufficio parlamentare di bilancio e riprese dall'opposizione non si è fatta però attendere.

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"Non ci saranno penalizzazioni su quota 100 per le pensioni" ha ribadito l'esponente leghista, spiegando che "si comincerà all’inizio del prossimo anno. Chi vuole ha il diritto di recuperare la propria vita, i propri contributi, la propria pensione. Chi riterrà di rimanere potrà rimanere", evidenziando che l'opzione prenderà forma su base volontaria.

Boeri (Inps) sull'importanza di cominciare a versare presto i contributi

Nel frattempo dall'Inps emergono nuove indicazioni in favore dei giovani al fine di garantirsi mezzi economici sufficienti durante la vecchiaia.

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Infatti, secondo il Presidente Tito Boeri, "è fondamentale che i giovani comincino presto a versare contributi perché il meccanismo contributivo in vigore oggi per chi entra nel mondo del lavoro premia proprio i versamenti a inizio carriera, che vengono capitalizzati e danno la possibilità di avere pensioni più alte".

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