Ultime notizie sulle Pensioni, ad oggi mercoledì 19 dicembre, incentrate sull'accordo raggiunto tra il governo Conte e l'Unione europea sulla manovra finanziaria. Come riportato dal quotidiano economico 'Il Sole 24 Ore', il via libera di Bruxelles è arrivato in serata, un OK che, di fatto, sblocca il cammino della Legge di Bilancio 2019. Il deficit al 2 per cento, unitamente al nuovo programma di spending review, è riuscito a convincere i 'forti poteri europei' e ad evitare la procedura d'infrazione contro il nostro Paese.

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Tuttavia, come sottolineato anche da Palazzo Chigi, manca il crisma dell'ufficialità anche se ormai il più è fatto. Restano, comunque, i dubbi sui 'tempi tecnici' che serviranno per avviare Quota 100 e reddito di cittadinanza, quei 'tempi tecnici' che, alla fine, hanno avuto un peso non indifferente sull'accordo con l'Ue sulla manovra finanziaria, perché permetteranno al governo di spendere molto di meno nel 2019.

Manovra finanziaria, raggiunto l'accordo con Ue: decisivi i tagli su pensioni e reddito cittadinanza

Per il momento, come sottolinea la nota diffusa da Palazzo Chigi, ci sono state solamente le comunicazioni verbali dei commissari Moscovici e Dombrovskis, in attesa della comunicazione ufficiale da parte della Commissione europea.

Si sono rivelati decisivi i tagli operati dal governo sulle due misure cardine della manovra finanziaria, vale a dire pensioni e reddito di cittadinanza: i 4 miliardi in meno per Quota 100 e rdc, unitamente alla revisione del Pil, hanno spostato l'asticella verso l'intesa con l'Unione europea. Un punto fondamentale, come detto, è stata la revisione al ribasso delle ambiziose stime di crescita economica, indicate dal governo lo scorso mese di ottobre, oltre alla stretta sulla rivalutazione degli assegni pensionistici.

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Quota 100, Salvini: 'Speriamo di partire il prima possibile, tempi tecnici permettendo'

In merito a Quota 100, il vicepremier Matteo Salvini aveva già ribadito il proprio ottimismo in merito ad una partenza celere. Parlando all'assemblea di Confartigianato, il leader della Lega Nord ha sottolineato come l'obiettivo sia quello di partire il prima possibile. 'Speriamo di attivare Quota 100 e reddito di cittadinanza il prima possibile, tempi tecnici permettendo' ha dichiarato il ministro degli Interni, 'starà ai tecnici dire quando si riuscirà ad erogare i primi assegni'.

Come già fatto in precedenza dal 'collega' Luigi Di Maio, Matteo Salvini ha smentito la notizia secondo la quale la pensione di cittadinanza sarebbe potuta slittare al 2020.

Riforma pensioni, avvio ritardato permetterà al governo di spendere molto di meno

Anche se Salvini e Di Maio rassicurano, ancora una volta, sulla partenza 'il prima possibile' delle due misure, proprio quei 'tempi tecnici' avrebbero aiutato non poco il governo a raggiungere l'intesa con l'Unione europea. Per queste due misure, infatti, almeno nel 2019, si spenderà meno del previsto, proprio perché, secondo il governo, occorrono dei tempi tecnici per far si che vengano avviate.

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Come riportato dall'edizione odierna del quotidiano 'Il Corriere della Sera', difficilmente vedranno la luce prima di aprile. E non si esclude nemmeno la possibilità che la platea dei possibili beneficiari del reddito di cittadinanza, alla fine, venga riconsiderata.