Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 31 dicembre 2018 vedono concretizzarsi l'iter di verifica parlamentare della Manovra e l'approvazione dei provvedimenti di riforma del welfare e della previdenza (tra cui reddito di cittadinanza e quota 100). Nel frattempo è proseguita la battaglia parlamentare tra maggioranza e opposizione, con dichiarazioni molto forti da entrambe le posizioni.

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Al centro di molte rivendicazioni si situa ancora una volta la legge Fornero, stante che l'effettivo superamento della rigidità previdenziale resta uno dei punti sui quali le distanze restano più ampie e che continuerà inevitabilmente a far discutere anche nelle prossime settimane.

Legge di bilancio 2019, scontro sulla Fornero tra Lega e Forza Italia

In Parlamento si riaccende lo scontro tra maggioranza e opposizione in merito al superamento della stretta sulle pensioni risalente al Governo Monti ed all'ormai lontano 2011.

Pensioni flessibili e Manovra 2019, acceso scontro tra maggioranza e opposizione
Pensioni flessibili e Manovra 2019, acceso scontro tra maggioranza e opposizione

A rispondere alle critiche di minoranza in arrivo dall'aula è l'On. Riccardo Molinari (Lega): "Forza Italia prova disprezzo per questa Manovra ed anche per noi della Lega? Se non ricordo male l'ultimo governo Monti lo appoggiò Forza Italia e la macelleria sociale che è iniziata con quel governo è partita proprio dalla legge Fornero che oggi proviamo a correggere". Non si è fatta però attendere la risposta dell'On. Giorgio Mulè (Fi), il quale ha evidenziato che la manovra "non serve all'Italia, ma è contro l'Italia e contro gli italiani: aumenterà le tasse e porterà il Paese in recessione". Non mancando di aggiungere che "quando tagliò le pensioni la Fornero pianse. Voi avete fatto la stessa identica cosa senza versare una lacrima".

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La Manovra diventa legge, passano le misure sulla previdenza e sul reddito di cittadinanza

Nonostante il proseguimento delle discussioni accese sulla bontà dei provvedimenti di riforma della previdenza e del welfare, la Manovra ha ottenuto la propria approvazione definitiva in terza lettura alla Camera. Tra le novità in arrivo si rileva il reperimento dei fondi per il reddito di cittadinanza e per la quota 100. Nel primo caso si è però scesi dai 9 miliardi iniziali ai 7,1 miliardi per il prossimo anno (8 miliardi nel 2020 e 8,3 miliardi nel 2021).

In merito invece alla riforma delle pensioni le coperture passano dagli iniziali 6,7 miliardi di euro agli attuali 4 miliardi (che diventano 8,3 miliardi nel 2020 e 8,6 miliardi nel 2021).

Patuanelli (M5S): superamento Fornero è passo avanti verso la giustizia sociale

Dal Movimento 5 Stelle si commenta con soddisfazione l'esito del percorso parlamentare della legge di bilancio. "L'approvazione della manovra del popolo è la vittoria di tutti gli italiani" spiega il Senatore Stefano Patuanelli.

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Secondo l'esponente pentastellato, il Paese si avvia verso un "vero cambiamento" nonostante "i colpi bassi dell'opposizione". Perciò, "il superamento della legge Fornero, giusto per fare un esempio, può solo essere considerato un passo avanti verso la giustizia sociale nel nostro Paese. Così come l'innalzamento delle pensioni minime e dei fondi stanziati per contrastare il dissesto idrogeologico", conclude il Parlamentare.

Meloni (FdI): taglio alle pensioni a chi ha versato è comunismo

Tra le voci critiche dell'opposizione vi è anche quella di Giorgia Meloni.

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La leader di Fratelli d'Italia ha puntato il dito contro i provvedimenti di riforma previdenziale, spiegando che "tagliare le pensioni più alte senza distinguere tra chi ha versato i contributi e chi no, perché chi ha versato tutti i contributi ha accantonato soldi suoi, non è giustizia sociale ma è comunismo, è esproprio proletario". Meloni ha spiegato che quella di FdI non è mai stata "una opposizione pregiudiziale" ma il Governo resta "fallace sulla parola abusata di più: il cambiamento" perché "questa non è una manovra di cambiamento”.

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