Le ultime notizie sulle Pensioni, ad oggi sabato 29 dicembre, riguardano gli ultimi dettagli che il governo M5S-Lega sta mettendo a punto in vista del decreto legge che dovrà dare il via alla nuova misura di pensionamento anticipato, vale a dire Quota 100. Il decreto, atteso per la seconda settimana di gennaio, conterrà i punti relativi al nuovo pacchetto previdenziale preparato dall'esecutivo Conte in relazione al fondo stanziato all'interno della nuova manovra finanziaria.

In queste ultime ore si è definito l'aspetto relativo alla cosiddetta 'pace contributiva' che permetterà ai lavoratori di 'sanare i buchi' di versamenti previdenziali risultanti dal 1996 ad oggi.

Quota 100, decreto legge previsto per la seconda settimana di gennaio

La pace contributiva che permetterà di colmare i 'buchi' nei versamenti sarà articolata in massimo 60 rate mensili senza interessi. La normativa, secondo quanto pubblicato sul numero odierno de 'Il Sole 24 ore', sarà inserita nel decreto legge che darà il via a Quota 100 e che dovrebbe vedere la luce la seconda settimana di gennaio.

Restano solamente da sciogliere alcuni nodi come quello relativo ai mini incentivi a favore delle aziende per spingere verso nuove assunzioni come 'ricambio' di coloro che decideranno di presentare domanda per la nuova misura di uscita pensionistica.

Un altro nodo che il governo Conte sarà chiamato a sciogliere è quello relativo all'eventuale sconto fiscale da collegare alla pace contributiva, un provvedimento che, in ogni caso, non dovrebbe comunque prolungarsi oltre i cinque anni. Ricordiamo, sempre in tema di pace contributiva, che questa, come è noto, riguarderà solamente i 'buchi' di versamenti risultati dal 1996 in poi.

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Pensioni Matteo Salvini

Opzione Donna e Ape Sociale nel decreto legge

In merito ai dipendenti della Pubblica Amministrazione, il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ha confermato che gli statali dovrebbero rimanere in stand by per nove mesi (alla finestra semestrale si aggiungono infatti i tre mesi di preavviso), il che significa che i primi pensionamenti anticipati non arriveranno prima di ottobre. Resta il fatto, comunque, che il vicepremier Matteo Salvini continua ad insistere sulla necessità di permettere ai dipendenti statali di poter 'uscire' già a partire dal mese di giugno.

Per i dipendenti del settore privato, invece, restano confermate le finestre trimestrali, con la prima prevista ad aprile. Nel decreto legge verranno sancite anche le proroghe annuali riguardanti Opzione Donna, a favore delle lavoratrici nate nel 1959 (oppure nel 1958 se autonome) e in possesso di almeno 35 anni di versamenti contributivi, e dell'Ape Sociale.

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