L'elevata attenzione dei lavoratori rispetto alla nuova opzione di pensionamento prevista dalla legge di bilancio 2019 e attuata con la pubblicazione del "decretone" in Gazzetta Ufficiale ha trovato la conferma nei numeri delle domande inoltrate all'Inps. Secondo quanto comunicato dal Presidente del CIV Guglielmo Loy, alle cinque del pomeriggio di ieri si era registrato un flusso molto elevato di persone sia agli sportelli pubblici che al contact center, chiedendo informazioni in merito alla nuova pensione anticipata tramite quota 100 (possibile dai 62 anni di età e 38 anni di contribuzione) o presentando direttamente la propria domanda di quiescenza.

Il Consiglio di Vigilanza ha inoltre stimato in quasi 5mila le domande di uscita dal lavoro già pervenute, un dato che mette ancora una volta in evidenza l'elevato interesse dimostrato dai lavoratori in età avanzata verso forme di accesso maggiormente flessibili alla quiescenza.

Riforma pensioni, dal Civ si chiede di rafforzare il ruolo dei patronati

Stante la situazione appena descritta, appare chiaro che in questo frangente la mole di lavoro che l'Inps si trova ad accogliere sia molto elevata. In questo senso, dal Civ si chiede all'esecutivo di rafforzare il ruolo dei patronati, che possono risultare di aiuto e supporto alla preparazione ed all'invio delle pratiche, nonché all'offerta di chiarimenti e stime in favore dei lavoratori che desiderano ricevere maggiori dettagli non solo sulla nuova quota 100, ma anche sulle altre opzioni di flessibilità (come nel caso della proroga dell'opzione donna).

Entrando nel dettaglio specifico delle richieste pervenute, alle cinque del pomeriggio di ieri si contavano infatti 1892 pratiche inviate in via telematica e 2697 per mezzo dei patronati.

La verifica del DL sulla riforma del comparto previdenziale partirà lunedì prossimo in Senato

Nel frattempo prosegue anche la discussione politica in merito alla verifica parlamentare del cosiddetto decretone.

Le due aule avranno a disposizione 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per la discussione del DL contente le disposizioni urgenti riguardanti le pensioni flessibili ed il reddito di cittadinanza. L'esame del decreto nella Commissione lavoro del Senato dovrebbe partire all'inizio della prossima settimana, con le prime audizioni che prenderanno forma tra lunedì e martedì.

Resta invece ancora da definire il termine per la presentazione degli emendamenti. Il passaggio non sarà comunque una semplice formalità, visto che lo stesso Governo ha annunciato di voler fare degli interventi di modifica rispetto alla versione del testo prodotta e pubblicata negli scorsi giorni, ad esempio estendendo il riscatto di laurea fino ai 50 anni di età (dagli attuali 45 anni) o alzando il tetto del prestito ponte per il trattamento di fine servizio dei lavoratori pubblici.

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