Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 12 gennaio 2019 vedono arrivare nuove dichiarazioni da parte del Presidente del Consiglio Conte in merito al funzionamento della quota 100. In particolare, il Premier evidenzia l'utilità della misura dal punto di vista della staffetta generazionale. Nel frattempo arrivano nuove prese di posizione anche da parte del Ministro del Lavoro Di Maio sul taglio agli assegni d'oro e sulla Governance dell'Inps, mentre proseguono i lavori di verifica tecnica in merito al decreto legge con il quale dovrebbero decollare il reddito di cittadinanza e la nuova flessibilità in uscita dal lavoro.

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Il Premier Conte sulla riforma della previdenza: servirà al ricambio generazionale

L'approvazione definitiva del decreto sul pacchetto pensioni è slittata alla prossima settimana, ma dall'esecutivo continuano ad arrivare nuove precisazioni in merito allo spirito con cui si approvano le misure contenute all'interno. A fare il punto della situazione, nelle scorse ore, è tornato ancora una volta il Premier Giuseppe Conte, precisando che "la Quota 100 la stiamo impostando non solo come riforma Fornero, ma.per assicurare il ricambio generazionale".

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Per rendere ancora più concreto il concetto, il Presidente del Consiglio ha poi rivelato che "Eni nel 2019 per un lavoratore che andrà in pensione ne assumerà due o tre". In questo senso, le società partecipate dallo Stato potrebbero certamente avere un ruolo chiave, così come la stessa pubblica amministrazione, nella quale è atteso un turn over altrettanto importante.

Di Maio (M5S): alle soglie di un nuovo boom economico, basta con l'uomo solo al comando nell'Inps

Nella serata di ieri sono arrivate nuove dichiarazioni anche al vice Premier Luigi Di Maio, il quale ha spiegato di ritenere possibile "un nuovo boom economico" grazie alle autostrade digitali.

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Pensioni

Sulle pensioni ha invece rimarcato nuovi provvedimenti finalizzati ad una maggiore equità sociale, puntando però il dito contro le parti sociali. "Nel DL su quota 100 e reddito cittadinanza ci sarà la norma che finalmente riporta alla normalità gli stipendi dei sindacalisti: le ingiustizie di questi anni vanno rimesse a posto", mentre non è mancata una nuova stoccata anche verso il Presidente dell'Inps Tito Boeri.

"Dobbiamo farla finita con l'uomo solo al comando; nell'Inps serve più pluralismo, coinvolgendo le categorie professionali" ha spiegato il Ministro del Lavoro, rilanciando il tema della Governance dell'Istituto pubblico di previdenza.

Decreto slitta alla prossima settimana, si chiude entro il 18 gennaio

Nel frattempo prosegue il lavoro dei tecnici sul decreto riguardante il pacchetto pensioni ed il reddito di cittadinanza.

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La bozza, modificata all'ultimo secondo per inserire l'aumento delle pensioni destinato agli inabili al lavoro e del reddito di cittadinanza per le famiglie più numerose, resta al vaglio della Ragioneria dello Stato. Tornerà quindi al Consiglio dei Ministri nella prima parte della settimana prossima, mentre l'approvazione definitiva (salvo nuove sorprese) è attesa per giovedì o venerdì. Entro il 18 gennaio dovrebbe quindi concludersi la vicenda del decreto, per poter essere poi pubblicato il prima possibile all'interno della Gazzetta Ufficiale.

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Il passaggio non appare scontato visto che i tempi diventano sempre più stringenti per i lavoratori che desiderano fare domanda di tutela rispettando i termini della scadenza al 31 gennaio 2019.

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